Interviste
Sono proprio degli Ossi Duri...
di Daniele Cutali

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PROGETTO La.Za.Ri.Mus.
la scadenza perfetta degli Ossi Duri



Gli Ossi Duri in una veste... “perfetta”
(da sx. Simone, Ruben e Martin Bellavia, Andrea Vigliocco e Alex Armuschio)

Cinque giovani ragazzi della provincia di Torino, tre sono fratelli e gli altri due grandi amici. Tra di loro si divertono come dei matti, e fin qui potrebbe sembrare il quadretto di cinque ragazzi normalissimi come li si possono trovare in tutte le province del mondo. Ma invece non è così, perchè quei cinque ragazzi sono anche dei musicisti... e che musicisti! Stiamo parlando degli Ossi Duri, gruppo che ha assurto a nume tutelare della propria musica Frank Zappa. O meglio, che ha fatto proprie le grandi lezioni d'ironia, di satira pungente e quel pizzico di trasgressività proprie dell'artista di Baltimora, mai dimenticato da tutto il mondo del rock. E' raro trovare anche nel panorama rock italiano un'ensemble di musicisti così affiatati ma soprattutto così incredibilmente fuori dall'ordinario. Tutto questo è indelebilmente testimoniato, oltre che nei vari tributi a Frank Zappa a cui hanno partecipato, anche nei loro due album di brani inediti intitolati L'Ultimo dei Miei Cani (2006) e Scadenza Perfetta (2008), e nel dvd La IV. Signore e signori, ecco a voi gli Ossi Duri!

Ciao e benvenuti sulle pagine di MovimentiProg. E' un piacere ospitarvi per la prima volta sulla nostra rivista o­n-line e fare una chiacchierata virtuale su tutti i vostri progetti. Tanto per cominciare, avete iniziato la vostra carriera musicale da bambini. Mi spiegate come cavolo hanno fatto dei pivellini di otto e nove anni ad aver conosciuto la musica di Frank Zappa e soprattutto a farsela piacere?

Mio padre è un grande appassionato di Zappa e ci cantava le ninna nanne con i suoi brani. Io, mio fratello Ruben e mio cugino Monne siamo letteralmente cresciuti a pane e Zappa. Poi abbiamo trasmesso la malattia agli altri Ossi.


A quell'età così giovane di solito si gioca a pallone o si guardano i cartoni animati. Voi come vi siete ritrovati con gli strumenti musicali in mano e come avete fatto ad imparare a suonarli così magnificamente?

Be’ ti ringrazio molto… è comunque sempre colpa di mio padre; essendo un chitarrista anche lui, da piccoli andavamo ai suoi concerti, e un po’ per gioco abbiamo formato gli Ossi Duri quando avevamo 6 anni più o meno.


Come insegnava il maestro Frank Zappa, avete seguito la sua scia partecipando attivamente a numerosi tributi in suo nome e collaborando con Elio e Le Storie Tese. Infatti quello che caratterizza la vostra musica è l'ironia molto spinta dei testi e la musica intricatissima che riuscite a comporre, al limite tra il progressivo e il demenziale. Voi personalmente vi considerate una band totalmente demenziale da inserire in questo filone, o c'è dell'altro?

Diciamo che non ci definiamo. Componiamo e suoniamo la musica che ci piace in totale libertà senza pensare a modelli o cose del genere. E’ ovvio che le influenze che ogni componente della band ha acquisito risaltano nelle nostre canzoni. Per quanto riguarda i testi, io odio le canzoni smielate e non ho le capacità per comporne di belli. Cerchiamo di parlare di cose di cui pochi parlano, magari ispirandoci a fatti realmente accaduti a noi Ossi.


Come è nato il concept che sta dietro a “Scadenza Perfetta”, il vostro nuovo e stupendo album?

Ruben, ha composto una miriade di brani col midi; tutti bellissimi ma erano in fase embrionale. Noi ne abbiamo scelti alcuni e li abbiamo riarrangiati tutti insieme. Poi abbiamo scritto una storia che facesse da collant ai vari brani.


In “Scadenza Perfetta” c'è, appunto, una perfetta commistione di generi ben diversi tra loro ma ottimamente amalgamati, come il rock tirato e intricato di “Kentucky Fried Chicken”, il progressive di “Silvano Garrè”, addirittura il techno-ska di “Skadance” e il jazz di “Sezione del Junko”. E' espressione delle vostre diverse influenze e dei vostri gusti personali?

Direi di sì. La logica che sta dietro è questa: la musica è tutta bella, ma personalmente credo che un disco intero di un solo genere alla lunga stufa. Quindi noi cerchiamo di miscelare in un solo brano più generi musicali soprattutto quelli che maneggiamo meglio.


Ma come nasce un album musicalmente così elaborato come “Scadenza Perfetta”? I brani nascono mentre provate come una jam-band in sala?

Come ho detto prima, i brani erano delle idee di Ruben scritte col midi. Noi ci siamo ritrovati in sala, li abbiamo ricomposti e li abbiamo provati e riprovati finché non ci sembrava che avessero una forma. Tutto ciò nella più assoluta liberta artistica e creativa, senza pensare alla commerciabilità o all’orecchiabilità. A noi piacevano, ci piacciono e ci divertiamo a suonarli.


Il vostro primo album di brani inediti, “L'Ultimo Dei Miei Cani”, come “X” per ricordare il decennale della morte di Franko e “Gnam Gnam” il live registrato con Stefano Belisari in arte Elio come ospite d'eccezione, sono stati pubblicati per l'Electromantic Music di Beppe Crovella degli Arti & Mestieri. Come siete arrivati a lui e alla sua etichetta?

Lo abbiamo contattato per il progetto di "X", a lui è piaciuto e abbiamo iniziato la collaborazione.


Elio, Faso e Rocco Tanica sono dei miti, ormai. Come siete arrivati ad essere così in stretto contatto con i musicisti di Elio e Le Storie Tese e addirittura a collaborare con Elio e Rocco Tanica?

Abbiamo conosciuto Elio nel 1997 al salone internazionale della musica di Torino in un concerto dedicato a Zappa in cui partecipavano loro, noi e la Tankio Band. Siamo rimasti in contatto per alcuni anni fino a che non abbiamo avuto la fortuna di poter fare un intero concerto con Elio alla voce nel 2004.


Con il DVD “La IV” avete inaugurato le produzioni della vostra etichetta discografica La.Za.Ri.Mus. , in collaborazione ancora con l'Electromantic Music. Poi avete cominciato a produrre in proprio con “Scadenza Perfetta” e avete prodotto anche la giovane cantautrice Chiara Raggi e il suo album “Molo 22”. Perchè avete preso questa decisione di creare un'etichetta discografica vostra?

L’obiettivo di LaZaRiMus è quello di creare un circuito veramente alternativo di artisti validi; senza dover sottostare alle regole del mercato discografico. L’idea è nata proprio perché il mercato italiano attuale è asfittico, omologato, suddiviso rigorosamente per generi. Artisti con idee fresche e originali esistono in Italia, solo che non hanno la possibilità di emergere proprio a causa delle condizioni di cui ho parlato prima. Nel nostro piccolo, noi cerchiamo di dar voce a chi non ce l’ha.


Come e perchè è nata l'idea di mettervi in proprio sul mercato?

Intanto abbiamo un guadagno del 100% sui dischi venduti, abbiamo totale libertà artistica, (non che prima non ce l’avessimo e su questo ne va dato atto a Beppe Crovella, ma in questo modo sicuramente di più), possiamo gestire in prima persona tutto ciò che riguarda i nostri dischi e la nostra attività senza dover rendere conto a nessuno.


A proposito di Chiara Raggi, “Molo 22” è un bell'album, delicato, intimo, molto gradevole ma cantautorale e non certo appartenente al genere che vi ha sempre contraddistinto: il rock, anche se in forme diverse. Cosa vi ha spinto a decidere di investire le vostre forze nei confronti di questo tipo di prodotto e di Chiara?

Prima di tutto perché è un disco fatto bene e Chiara è una grande professionista. Poi come LaZaRiMus non abbiamo vincoli di generi musicali, ci piace spaziare, la cosa più importante è che i dischi che produciamo siano di qualità e quello di Chiara lo è.


Avete affidato a qualcuno in particolare la distribuzione dei prodotti La.Za.Ri.Mus.? Insomma, vi si trova nei negozi di dischi o è possibile acquistare solo su Internet? E avete infine interrotto definitivamente il rapporto con Electromantic?

I dischi sono distribuiti da Andromeda dischi per l’Italia e da Ma.Ra.Cash per l’estero, quindi si trovano già nei negozi. Per quanto riguarda L’Electromantic, per il momento abbiamo chiuso, in futuro chissà…


Parlando di Internet, che ne pensate del calo disastroso delle vendite di dischi, della pirateria, del file sharing e di tutto ciò che concerne la musica sul web?

Credo che se i dischi costassero molto meno non ci sarebbero tutti questi problemi, non si può vendere un disco a 20 euro. Per quanto riguarda internet credo che il mercato discografico debba adeguarsi e ingegnarsi per trovare nuovi modi per vendere i dischi. Guarda Elio per esempio: l’idea del cd brulè è geniale, ti ascolti il loro concerto e te ne vai a casa con il cd del concerto stesso!


La.Za.Ri.Mus. è l'acronimo di Laboratorio Zappiano di Ricerche Musicali, sinonimo di sperimentazione e avanguardia musicale. C'è qualche altro nome interessante nel futuro della vostra etichetta oltre alla già avanzatissima sperimentazione degli Ossi Duri?

Non posso svelare niente, se non che la sperimentazione e l’avanguardia sono qualcosa che ci interessano molto in questo periodo…


Quali saranno i prossimi appuntamenti live per gli Ossi Duri?

L’8 maggio alla Fnac di Grugliasco (TO), il 9 a Mestre, il 16 a Verona con Elio, il 22 e il 23 in un campeggio naturista vicino Torino, il 1° giugno a Givoletto (TO), il 12 alla Lega dei Furiosi ai Murazzi del Po a Torino, il 20 giugno al Circolo Stranamore di Pinerolo (TO) ed il 28 al Festival dell’Arcipicchia, un Circolo ARCI a Rivoli (TO). State sintonizzati sul nostro sito e sul nostro myspace, è sempre aggiornato. Questi gli indirizzi: www.ossiduri.com www.myspace.com/ossiduri


Grazie per il vostro tempo, ragazzi, e un grosso bocca al lupo per il futuro della vostra ottima musica.

Grazie a te e grazie per quello che scrivi su di noi!!! Cià!!


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