Interviste
Passato, futuro, vita e solidarietà: ecco Xeno
di Donato Zoppo

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Il grande progetto musicale del compositore milanese e la sua nuova iniziativa umanitaria "Fuori dall'oblio"
I misteri del cosmo e della vita, l’accordo universale e la solidarietà nella musica di Xeno

Di Donato Zoppo

"Celebro la vita perché essa mi appartiene e perché io appartengo ad essa". Incontrare Xeno significa trovarsi di fronte ad un musicista dalla spiccata curiosità, uomo sensibile e disarmante. Xeno, lo straniero, l’estraneo alle dinamiche del mondo, cerca però le cause e i meccanismi della vita. Il polistrumentista milanese ha un lungo passato musicale e nel 2005 ha pubblicato il suo album solista "Brodo primordiale", edito dall’etichetta lombarda Maracash. L’album presenta una singolare proposta elettronica, con una particolarità: è il primo tassello di un ampio progetto musicale, dedicato al mistero della vita, alla Grande Vibrazione Universale che anima il cosmo. Incontriamo Xeno, la sua musica, le sue domande, così impegnative ma tanto affascinanti.

"Tutto vibra, nulla è inerte": la tua musica sembra proprio voler esprimere questo principio.
Partiamo dal concetto scientifico che la materia - qualunque sia la sua forma e consistenza - vibra, è proprio questa caratteristica che ne determina la qualità. Un elettrone che orbita attorno al suo nucleo produce campi elettrici, il variare di questi campi a seconda della posizione orbitale provoca oscillazioni, di conseguenza le particelle che compongono la materia vibrano, le vibrazioni sono suoni che noi percepiamo, non tutti ovviamente (e aggiungerei anche "grazie al cielo"), molti dei quali sono anche gradevoli, come quelli prodotti dagli strumenti musicali. E’ un po’su questo che si fondano i miei principi musicali e filosofici: tutto si muove, tutto si evolve ed ogni istante non è uguale all’altro, nulla è veramente e realmente immobile.

"Brodo primordiale" è la prima parte di un vasto progetto musicale che si esprimerà in cinque dischi: vuoi illustrarci le caratteristiche di quest’opera?
E’ un lavoro che si articolerà in cinque dischi anche se credo che non basteranno perché ogni giorno che passa mi rendo conto che l’evoluzione è ancora in corso (non solo per quanto riguarda gli uomini). Il lavoro parte con il primo cd "Brodo primordiale", che racconta a mio modo la nascita di quello che oggi riconosciamo tutti come "universo" ed arriva fino alla formazione della Terra quando ancora le condizioni perché si stabilisse la vita non c’erano. Il secondo, "Segnali di vita", è già pronto, con i batteri che si stabiliscono sul pianeta e danno origine alla prima atmosfera, per passare poi a forme di vita più complesse ed arrivare ai dinosauri, nel terzo cd che si intitolerà "Hot Blood". Dopo la glaciazione che porterà all’estinzione di queste primitive quanto ingombranti forme di vita passiamo alla comparsa dei mammiferi ed anche dell’uomo sulla Terra, ma non l’uomo che conosciamo oggi bensì quella specie nota come Australopitecus, per poi arrivare all’uomo di Cro-Magnon. Anche qui ci sono diversi passaggi non solo di genere antropomorfico ma anche e soprattutto intellettivo, che è l’aspetto che mi interessa di più perché in questo periodo evolutivo l’uomo era in una fase transitoria, e solo una delle due specie sarebbe sopravvissuta essendo quasi contemporanee.
Nei prossimi cd invece, oltre a quella che sarà l’evoluzione dell’essere umano, mi occuperò degli aspetti spirituali correlati alla vita, per esempio il mondo degli spiriti o il mistero della nascita e della morte, l’accordo con le linee di forza della terra ed i cicli della natura, una serie di argomenti che ritengo fondamentali per proseguire il mio lavoro ed arrivare all’uomo contemporaneo ovvero il "sapiens sapiens". Potrai immaginare che si tratta di un lavoro enorme perché un conto è studiare sulla carta e un altro è trasportare il pensiero in musica. soprattutto in modo tale che chi ascolta possa trovare un riferimento anche piccolo per poter seguire il viaggio che propongo.

 

Xeno in studio

 

La tua proposta musicale nasce da una tensione interiore: è sempre stato così oppure c’è stato qualche evento che ti ha cambiato, anche artisticamente?
Per quanto mi riguarda è sempre stato così ma la vita ti arricchisce di esperienze e anche quelle hanno il loro peso: fondamentalmente essendo un curioso cerco sempre fonti di sapienza dalle quali abbeverarmi se non altro per placare almeno in parte la mia sete di conoscenza. Ogni giorno vissuto è intriso di piacere della vita, di nuove scoperte e di nuove domande che chiedono risposte, ed io mi metto alla ricerca di queste risposte; il fatto che poi che alcune non siano immediatamente disponibili non fa altro che acuire la mia ricerca, spesso le risposte non sono sui libri ma dentro di noi, bisogna solo aprire il cassetto giusto, oltretutto noi umani abbiamo la fortuna di essere come un computer quantico, possiamo accedere a moltissime informazioni in pochissimo tempo basandoci sulla nostra esperienza, sul nostro intuito e sulla nostra intelligenza, quella che ci porta a trovare soluzioni a problemi anche complessi e che è supportata dalla capacita di rendere ogni cosa un’esperienza, l’esperienza supporta l’intuito che è e resta comunque una dote naturale.
Per quanto riguarda invece lo stile artistico, credo che quanto sto facendo non subisca grandi influenze esterne, nel senso che durante le fasi compositive evito assolutamente di ascoltare musica proprio per non avere interferenze di nessun genere. Ritengo molto importante fare qualcosa che non sia associabile ad altri autori, preferisco essere il solo responsabile di quello che compongo così nessuno sarà costretto a rivoltarsi nella tomba…

Hai detto che "Segnali di vita" è pronto: segue le tracce del precedente o c’è qualcosa di nuovo?
Ne è la logica conseguenza in termini di tempo evoluzionistico e anche musicale, atmosfere diverse, ritmi diversi, suoni diversi. La mia musica si basa solo sul suono, per ora non ritengo opportuno mettere dei testi, forse un domani chissà, ma io amo il suono e gli incastri che con esso si possono fare, mi piacciono le atmosfere che il suono crea e lascio a chi ascolta la possibilità di intraprendere il viaggio nel suono, come meglio crede, io sicuramente do delle tracce ma lascio assoluta libertà a chiunque di interpretare ciò che io scrivo come più gli pare. E’ un po’ come guardare il cielo: in una nuvola c’è chi ci vede una cosa e chi ci vede altro, così deve essere, libertà di interpretazione e stimolo per la mente, possibilità di fare un viaggio mentale a misura propria.

Ogni tanto torna la "vexata quaestio" di come definire la musica che proponi: tu cosa puoi dire a proposito?
Che la "vexata quaestio" è davvero una brutta gatta da pelare, come dicevo prima il mio è uno stile personale, come tale al momento non ha una collocazione precisa perché è comprensivo di diversi generi ed inoltre ne sprigiona di suoi, credo che la "vexata quaestio" potrebbe risolversi quando qualcuno denominerà con precisione questa "cosa" ed allora avrà tutta la mia gratitudine, o il mio sdegno… qualcuno ha cominciato a chiamarla "future music" e io non sono rimasto sdegnato…

 

Xeno in studio

 

I tuoi gusti musicali sono davvero diversi, dai Gong ai Molly Hatchet, dai Pink Floyd a Peter Gabriel. Ascolti tutto il rock ma la tua musica esprime ben altro.
Proprio perché ascolto di tutto la mia musica esprime altro, credo che per esprimersi al meglio sia necessario innanzitutto essere se stessi sempre ed in ogni caso, non temere i giudizi altrui, e fondamentalmente fregarsene se un certo discorso può essere popolare oppure no, se per essere me stesso devo risalire la corrente come un salmone, beh io sono un salmone.

Hai vissuto la grande epopea rock degli anni ’70, quando la musica aveva un forte valore e aggregava le masse giovanili. Oggi non è più così: è finita un’epoca di ispirazione o c’è dell’altro?
Non credo che sia finita l’ispirazione degli artisti, credo invece che nessuno nella stanza dei bottoni abbia voglia di rischiare un solo centesimo su un progetto artistico che potrebbe essere valido. In buona sostanza nel mondo attualmente nessuno ha voglia di prendersi la briga di cercare qualcosa di nuovo e di rischiarci dei quattrini, ci sono gli schemi vincenti e si usano quelli, basso rischio alto rendimento, questa secondo me è la situazione. Penso anche che comunque questa tendenza debba prima o poi cambiare, altrimenti davvero si rischia di diventare delle teste quadre con una visione limitata e standardizzata non solo della musica ma anche del modo di vivere, ogni tanto bisogna osare, mettersi sul bordo del precipizio, aprire le ali e spiccare il volo, se non altro per mettersi in gioco e avere la possibilità di confrontarsi. Credo sia importante per crescere prima di tutto umanamente. Il denaro è una nostra invenzione non il nostro Dio, e come tale va solo usato e non venerato, non tutto può girare intorno ad esso, prima del denaro c’è l’uomo e credo che le teste quadre che stanno nella stanza dei bottoni dovrebbero farsene una ragione, magari cercando di proporci qualcosa di nuovo invece delle solite minestre riscaldate.

Da poco tempo hai acquisito il supporto di una vera e propria band, i Ross54: vuoi presentarcela?
La prima cosa che mi viene di dire è che sono tutti amici carissimi, la seconda è che sono tutti valenti musicisti, persone con le quali ho già suonato per parecchio tempo e sono le uniche che secondo me sono in grado di interpretare lo spirito di quello che sto facendo. Davide Vigo è un batterista con un lungo passato musicale alle spalle, ha collaborato a diverse realizzazioni musicali ed è un ottimo arrangiatore. Vito Scrima è un chitarrista eclettico dall’animo profondamente rock ma capace di mutazioni incredibili, ottimo musicista e profondo conoscitore dello strumento, anche lui ottimo arrangiatore e vanta molte collaborazioni con musicisti di rilievo. Pier Soldano è un sound engineer nonché un tenore e ha partecipato a diverse manifestazioni anche televisive in Francia (suo paese natale); è pianista, chitarrista ed ora anche bassista oltre che arrangiatore.

Cosa cambierà nella tua musica con la presenza di una rock band?
Nel concetto nulla, nella sostanza diverse cose: abbiamo preparato gli arrangiamenti per poter suonare dal vivo ed ognuno di loro ha apportato le proprie esperienze e capacità per migliorare quanto più possibile la qualità musicale delle esecuzioni e devo dire che sono entusiasta dei risultati, per certi versi non si è fedeli completamente al disco ma questo secondo me migliora le caratteristiche del prodotto finale. Dal vivo sarà davvero una sorpresa, inoltre sto lavorando con un amico per avere un supporto multimediale da poter usare sul palco: se le premesse corrisponderanno alla realtà allora ci sarà davvero qualcosa di cui parlare.


Fuori dall'oblio

 

Ultimamente sei impegnato con un nuovo progetto dal nome "Fuori dall’oblio", in compagnia del gruppo orobico-partenopeo Carovana Eterea Malaavia: vuoi presentarlo ai nostri lettori?
Si tratta di un progetto artistico-umanitario che vuole raccogliere fondi per finanziare dei progetti riguardanti i bambini in disagio sia sociale che fisico: è una cosa alla quale sia noi che i Maalavia teniamo molto perché riteniamo che sia estremamente giusto impegnarci affinché chi si trova in uno stato di bisogno venga aiutato, ci sono molte persone al mondo che hanno bisogno, e anche se non pretendiamo di risolvere tutti i problemi siamo comunque convinti che una piccola goccia possa essere utile comunque, del resto i mari sono fatti di gocce… Porteremo in giro per l’Italia questo progetto ed abbiamo contattato diverse persone che potrebbero aiutarci a realizzarlo, prestando la nostra opera musicale gratuitamente. Allo stesso tempo cercheremo di sensibilizzare il pubblico su questo argomento, ad ogni manifestazione saranno presenti dei rappresentanti delle organizzazioni che stiamo seguendo, che illustreranno i progetti da realizzare e in fase di realizzazione, in questo modo in un clima di festa e solidarietà potremo far conoscere al pubblico queste persone che dedicano la propria vita ad aiutare gli altri.

Oggi la musica è sempre più votata al disimpegno, pensi che un’operazione del genere possa avere successo?
Penso di sì perché stiamo facendo qualcosa di utile per chi ne ha bisogno ed anche di piacevole per chi ci verrà a trovare, offriremo uno spettacolo molto particolare, composto da diverse band che si alterneranno sul palco offrendo la loro musica, ognuno con il suo genere, e riunire diversi generi e diverse band in un unico evento è qualcosa di veramente diverso dalla solita minestra. Si potrà ascoltare il prog più puro piuttosto che rock o prog metal o anche qualche cover band: sarà davvero bello secondo me riunire tanti artisti e fare delle belle scorpacciate di musica, amicizia e solidarietà, la cosa più bella sarà senz’altro l’atmosfera che si creerà.

Se musicisti e lettori fossero interessati ad aderire cosa possono fare?
Possono contattarci sia me che i Maalavia attraverso i nostri siti sui quali è in bell’evidenza la pagina del progetto "Fuori dall’oblio" e sulla quale ci sono i link, le e-mail e i numeri telefonici ai quali fare capo. Saremo felicissimi di dare tutte le informazioni che ci richiederanno, anche perché questa è un’operazione che si svolge nella massima trasparenza ed o­nestà, sia di intenti che finanziaria.

Xeno, le sue domande, il futuro: cosa dobbiamo aspettare dalla tua creatività?
Una volta finito questo concept? Ho in mente diverse idee e una mi affascina in particolare: vorrei compiere un viaggio nella mente e nei processi del pensiero, addentrarmi nella coscienza e nell’inconscio, un viaggio neuronale mi affascina parecchio.
Mi piacerebbe anche trattare un altro argomento, la vita nell’universo: sono estremamente convinto che non siamo soli e mi domando spesso "gli altri dove sono?". Spesso faccio anche delle riflessioni del tipo: ma quanto è grande il cielo, e quanto poco ne vedo, cosa c’è più avanti? Cosa viene dopo? Chi potrei incontrare se avessi la possibilità di viaggiare? E potrei andare avanti all’infinito. Perché tante sono le domande e tanta è la curiosità che c’è in me, forse qualcuno potrà non apprezzare tutto questo ma è la mia natura, e come non pretendo che gli altri rinuncino ad essere se stessi così non posso rinnegarmi.
Dalla vita ho imparato ad accettare le persone per quello che sono e per la loro unicità, credo che ognuno di noi sia un tesoro di valore inestimabile, per questo ho tanto rispetto della vita e per questo la amo così tanto. Per lo stesso motivo mi impegno con i miei amici a portare avanti un progetto come "Fuori dall’Oblio", un progetto volto a tutelare la vita dei bambini che sono il futuro di questa razza umana, sperando che siano migliori di quanto lo siamo stati noi sino ad oggi. Forse un domani nasceranno bambini con un innato senso del rispetto della vita e di questo pianeta, forse saranno così bravi ed intelligenti da portare l’uomo a poter conoscere altre civiltà in altre parti dell’universo e saranno così intelligenti da evitare magari delle guerre e diminuire le sofferenze che oggi affliggono la nostra razza, forse saranno meno schiavi del denaro, lavoreranno per un benessere comune mettendo da parte gli interessi personali, forse capiranno che in fondo c’è posto per tutti e che è bello potersi guardare senza odiarsi, queste sono le mie speranze ed è per questo che mi piace lavorare e confrontarmi.

http://www.xeno.mi.it

http://www.maracash.com

Donato Zoppo

  

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