Retrospettive
Gentle Giant rocks! I cofanetti del 2004
di Donato Zoppo

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GENTLE GIANT ROCKS!
Speciale Gentle Giant 2004

 

Il 2004 è stato l'anno delle grandi reunion: Cream, Queen, Van Der Graaf Generator. C'è un certo interesse attorno ai grandi gruppi degli anni '70, è indubbio: reunion ma anche recupero di materiale inedito, cofanetti e quant'altro. Solo una band resiste imperterrita al fascino - con evidenti risvolti economici- della reunion: i Gentle Giant. Dai tempi del loro ultimo disco ("Civilian", 1980), i ragazzi del Gigante hanno preso altre strade, qualcuno di loro ha fatto capolino in ambito prog (è il caso di Gary Green e della sua collaborazione flash con i nostri Divae), altri proseguono in campo musicale ricoprendo ruoli di prestigio (è il caso di Derek Shulman, oggi stimato discografico).

I fans dei GG hanno raccolto di tutto, dai bootleg più scadenti alle registrazioni video più impensate, mantenendo sempre accesa la speranza di rivederli dal vivo. Sarà forse difficile e per questo la Alucard nel 2004 ha messo in commercio due prodotti di interesse davvero notevole, due cofanetti video e audio che faranno la gioia non solo degli aficionados di Shulman e soci ma di tutto il rock progressivo in generale. Non si tratta però di novità in senso assoluto poichè già nel 1997 la Alucard pubblicò il doppio cd "Under Construction", contenente molto materiale inedito, a uso e consumo dei soli fans.

 

GENTLE GIANT
GIANT o­n THE BOX

CD + DVD
(ALUCARD 2004)

 

Box di gran lusso, davvero imperdibile, commovente. Emerge su tutto una cosa: l'immensa, straordinaria abilità esecutiva del quintetto. Un magistero strumentale con vette raramente raggiunte nel rock degli anni '70. I brani complicati, con frequenti incastri e intrecci vertiginosi, perfetta fusione di rock e musica classica, jazz e folk, blues e sprazzi hard. Una miscela che i GG resero unica e facilmente riconoscibile.

Ecco il contenuto del box (da www.gentlegiantmusic.com)

1) 1974 concert from German TV station ZDF:

Cogs in Cogs, Proclamation, Funny Ways, The Runaway, Experience, Features from Octopus, Advent of Panurge, So Sincere. [50 minutes]

2) 1975 US TV concert from the Terrace Theater, Long Beach, California:

Experience, Features from Octopus, Advent of Panurge, Funny Ways. [30 minutes]

3) Szene '74:

rare footage from the 1974 tour from German television station BRW. [3 minutes]

4) Baroque & Roll:

black & white footage and interview from Italian television. [22 minutes]
Photo gallery from Gary Green's private collection. [36 photos]
PLUS: Original music (during the DVD menus) by Kerry Minnear!
PLUS: Bonus audio CD of the ZDF concert!

Un piccolo cenno ad un ricordo personale di chi scrive: le facce dei Gentle Giant sono sempre state per me un mistero, da quando ero piccolo. Confondevo Ray e Phil Shulman, che poi lasciò il gruppo; credevo che il signore con capelli e baffi rossicci sulla copertina del primo disco fosse Gary Green. Insomma avevo le idee chiare sul grande valore della loro musica, del loro inimitabile talento, un po' di meno sull'identità dei singoli. Capirete, cambiavano strumento sia in studio che dal vivo, come si poteva individuare il bassista, ad esempio? Ecco che questo DVD ha contribuito a chiarirmi un po' le idee. Resterà però sempre un mistero l'origine di questo talento: sarà perchè sono piuttosto lento ma vedere Minnear balzare dalle tastiere con l'agilità di un gatto mi angoscia ancora...

 

 

Il cd contiene lo stesso concerto tedesco immortalato nel video, ed è senza dubbio il piatto più succulento dell'opera. Minnear indiavolato al vibrafono, sereno al violoncello, dita volanti dietro il castello di tastiere. E vedere Ray Shulman saltare tra basso, chitarra acustica, violino e tromba, davvero unico. Il pubblico tedesco freddo ma ammaliato dall'estro del quintetto, quello americano che a fine concerto li acclama a gran voce. I loro vestiti da palco così bizzarri, tra rock star glam e menestrello medievale. Le loro facce serie e il loro turbillon musicale, l'energia di Derek e le smorfie buffe di John Weathers. Che grande batterista che era: energico, pestone, ma di una precisione infallibile. Probabilmente era lui il perno del gruppo, quello che manteneva a terra le evoluzioni incontrollabili dei suoi colleghi.

E vederli con i flauti dolci nell'ormai leggendario stacchetto di "Yankee doodle", vederli tutti tambureggiare intorno al drum-kit di Weathers nel finale di "So sincere", ammirare i loro contrappunti vocali oppure i tre irriconoscibili e metallosi minuti di "In the glass house" alla TV tedesca nel 1974. Da non perdere l'intervista di Elisabetta Ponti per la TV italiana: emerge un gruppo non proprio svogliato ma un po' sonnacchioso, attento però ai rapporti tra la musica italiana e quella inglese e ai motivi del loro successo da noi.

E' possibile leggere l'intervista in inglese qui:
http://www.blazemonger.com/GG/video/translationofitalianinterview.html 
 
Segnaliamo anche l'onnipresente sigletta che anima il menù del DVD: firmata dal solo Minnear, è un funky-prog tipicamente GG, l'ideale miscela che il gruppo potrebbe proporre se si riformasse. Gentle Giant reunion: sogno più o meno proibito di tanti, che presumibilmente rimarrà tale. Tanto vale accontentarci di questo box...

 

GENTLE GIANT
SCRAPING THE BARREL

4 CD BOX
(ALUCARD 2004)




 

Se il precedente lavoro colpiva direttamente al cuore via occhi, "Scraping the barrel" è dedicato prevalentemente al cervello...

Diamo prima qualche dato "statistico":
4 cd per un totale di circa 12 ore di musica.
Più di 200 file mp3.
Più di 200 foto.
Booklet a colori di 32 pagine.
Copertina del grande George Underwood, il disegnatore del mitico Gigante, che regala anche un disegno inedito.

Dicevamo che si tratta di un'opera che colpisce il cervello poichè i primi due cd (80 minuti a testa) contengono frammenti inediti da tutta la discografia. Premesso che tale scelta è destinata quasi esclusivamente ai puri fanatici e che, se fossi un musicista, non mi piacerebbe tanto essere spremuto al microscopio, per ogni disco ci sono stralci dalle sessions di registrazione. C'è di tutto: vocal mix e tracce di chitarra e voci, esperimenti di piano e demo integrali di pezzi per intero, le classiche outtakes di studio o i provini sperimentali alle tastiere. Ovviamente tutto è da ascoltare con la dovuta attenzione, utilizzando come agevole supporto le note contenute nel bel libretto, con puntiali anotazioni scritte proprio dai musicisti, Green in particolare.

Insomma la discografia del Gigante messa a nudo, a partire dalle molecole compositive. E' un qualcosa che fa un certo effetto: la musica dei GG stupiva per la maestosità del risultato, per la perfetta sinergia dei singoli, per la rarità dell'assolo in funzione dell'insieme, senza smarrire una certa ironia, senza prendersi eccessivamente sul serio. Trovare tracce e frammenti di quell'opera consente di entrare nella materia sonora e di carpire segreti e meccanismi ma perde inesorabilmente un elemento che i GG più di altri avevano: la magia.

 

Il terzo dischetto audio (76 minuti) contiene materiale inedito di grande interesse, in primis i brani dei Simon Dupree, la band sulle cui ceneri nacque la fenice GG. In seguito brani solisti, a partire da quelli più abbondanti di Kerry Minnear; poi pezzi dei soli Weathers, Green e Shulman (Ray), nonchè del duo Shout, ovvero Green e Shulman.

Sono ovviamente demo e provini, nulla di definitivo, che conferma come la dimensione collettiva sia stata per il quintetto la condizione perfetta per creare grande musica. In tal senso una dichiarazione di Green mi sembra molto significativa, più di tanti particelle di musica sparse qua e là: "Non eravamo abituati a socializzare con gli altri gruppi, preferivamo la nostra compagnia a quella degli altri, la protezione della sinergia che ci aveva forgiato, eravamo un tuttuno. La vera forza dei GG era il nostro suonare insieme e il nostro interplay ma, per quanto tale musica fosse complessa, il nostro desiderio era semplice: presentare tutto con ironia e o­nestà, invitando l'ascoltatore a condividere il nostro piccolo angolo di mondo".

 

 

Se non vi basta c'è un altro dischetto, questa volta da leggere e ascoltare al pc. 8 ore e 40 minuti di storia. File audio e dati per ogni disco. La ricercatissima data di Torino del 1973 ma anche le sessioni di rehearsal, sia del gruppo che dei singoli (Minnear soprattutto, dal 1964 al 1989, prototipo del musicista curioso e irrefrenabile). Occhio alle "oddities"...

Infine (last but not least...) un "sample archive" di 93 files in cui potete trovare tantissimi frammenti: un pizzico di mellotron da "Pantagruel's Nativity", il mandolino di "School days", il ride di "Proclamation", il solo honky tonk di "Interview" e così via. Per la serie: caro Gigante, spogliati che ti facciamo radiografia accurata, elettrocardiogramma, analisi delle urine e prova del DNA...

Se ancora non vi foste stancati c'è la sezione "visuals": foto rare, stickers, manoscritti e spartiti di Minnear, tour-books vari, il puzzle di "The missing piece" e materiale promozionale. E ancora non abbiamo finito, non potevano mancare dei video, con John Weathers indiscusso protagonista, invecchiato ma ancora fuori di testa: vestito da gigante va passeggiando e fa divertire nel suo "The Weathers Report". Un Minnear ingrigito accenna un solo al piano (occhio ai mille flauti appesi alle sue spalle...) e diverte con frammenti video. Imperdibile anche questo, a testimonianza che i ragazzi dei GG erano tutto fuorchè seriosi e impettiti impiegati della musica.


http://www.blazemonger.com/GG/  

http://www.gentlegiantmusic.com  

Contatti:

alucard@blueyonder.co.uk

Donato Zoppo

  

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