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In the court of King Crimson - Sid Smith
di Donato Zoppo

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SID SMITH

In the court of King Crimson

(Helter Skelter Books 2001)

E' stato un vero piacere leggere questa completa opera sui King Crimson: è un avvincente libro scritto da Sid Smith, fan della prima ora e tuttora fido seguace di Robert Fripp.

Si tratta di un vero "must" non solo per fanatici del Re Cremisi ma anche per semplici ammiratori della band di Fripp e per appassionati di quel rock progressivo ideato e sorto (nella sua accezione più "canonica") proprio con i King Crimson.

Sid Smith è un crimsoniano da più di trent'anni, ha scritto molte sleeve notes per gli album della band, ha partecipato a numerose trasmissioni radio e tv come esperto dei KC e dal 1999, proprio su invito di Fripp, ha collaborato alla stesura del "diario di bordo" presente sul sito web della DGM. Si tratta quindi di un grosso esperto, competente e possessore di una conoscenza diretta e profonda delle vicende del gruppo.

Tredici capitoli e tre appendici più un nutrito numero di foto d'epoca, in molti casi inedite perché provenienti dagli archivi dei vari Ian Wallace, Peter Giles nonché dalla collezione personale di Sid. Il periodo coperto va dalle origini sino alla tournèe del 2001, giungendo dunque al penultimo lavoro ("The construKction of light", 2000), ai vari ProjeKcts e agli innumerevoli live da collezione editi dalla DGM.

Il libro è in inglese (non sappiamo se sia stata curata un'edizione italiana) ma ciò non pregiudica la scorrevolezza e l'agilità della lettura, resa avvincente dalla precisione dei dettagli, dai numerosi aneddoti riportati, dalla completezza dei pareri e della cronologia. Deliziosa la prefazione, che riporta uno scambio epistolare tra Sid e Fripp.

Si parte dalle origini, metà anni '60, e dall'album "The cheerful insanity of", ad opera di Fripp e dei due Giles; si affronta l'incontro con Sinfield e Greg Lake, il primo ed il secondo album fino al lavoro congiunto di Ian Mc Donald e Michael Giles. Tutto affrontato con professionalità, analizzando brano per brano, persino le copertine, di ogni singolo album.

E' poi la volta della nuova formazione, con "Lizard" e "Island" fino al "Magical act" del 1973, con la immortale triade "Larks tongues in aspic", "Starless and bible black" e "Red". Entrambi i periodi sono narrati con pienezza di particolari, anche sulle personalità dei nuovi arrivati, Gordon Haskell, Ian Wallace e Boz Burrell prima, Bruford, Cross, Wetton e Muir dopo.

Un capitolo è dedicato al post 1974, altrettanto interessanti le descrizioni del periodo ottantiano ("Tying the knot") e dei tre "Discipline", "Beat" e "Three of a perfect pair", il rapporto con Bruford, l'incontro con Levin e Belew. E' poi la volta di quello con Mastelotto e Gunn, "Vroom" e "Thrak", i relativi tour e l'abbandono di Levin e Bruford.

Imperdibili per gli accaniti le tre appendici. La prima è una completa discografia, contenente le uscite ufficiali (con credits) e i vari live album editi dalla DGM per i collezionisti; la seconda è un elenco altrettanto completo di tutti i concerti crimsoniani dal febbraio del 1969 all'agosto del 2001; la terza è un eccitante raccolta di profili di tutti i compagni di viaggio di Fripp, da Belew a Wetton passando per i jazzisti inglesi (Miller, Tippett) spesso presenti con le varie incarnazioni della band.

La casa editrice è l'inglese Helter Skelter Books, non sappiamo se in Italia il testo di Smith sia presente e se sia stato tradotto, se siete seguaci del Re Cremisi cercate di procurarvelo perché imperdibile.

http://www.helterskelterbooks.com
  

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