Psychedelic Underground: 11 volumi Garden Of Delights

di Donato Zoppo


KRAUT ROCK UBER ALLES:

PSYCHEDELIC UNDERGROUND

- Garden Of Delights 1991 - 2004 -

Mellow, Musea, SynPhonic, tante case discografiche negli ultimi 15 anni hanno contribuito a saldare e solidificare la memoria del rock progressivo internazionale. Il fenomeno del new prog anni '80 e '90 è servito proprio a riscoprire un patrimonio, a comprenderlo più a fondo, a perpetuarlo se possibile. In questo senso l'attività delle case discografiche indipendenti è stata meritevole, non solo per aver lanciato nuovi artisti - ma anche per aver sostenuto vecchi leoni fuori dal giro - ma anche per aver attivato un'operazione di ristampa davvero lodevole.

E' stato così che il vecchio prog italiano, i capolavori nascosti di quello francese, le perle del rock sinfonico americano e giapponese sono tornate a splendere. La Germania degli anni '70 non poteva non meritare un analogo trattamento di recupero e consegna agli ascoltatori moderni. Ci ha pensato la Garden Of Delights con le sue centinaia di ristampe, iniziate nel 1991 e ancora in corso.

In questo speciale intendiamo presentare l'opera della G.O.D. con la segnalazione dei suoi cd-sampler dal titolo "Psychedelic Underground". Un titolo assai chiarificatore: il panorama al quale l'etichetta fa riferimento è quello della Germania degli anni '70 (con sconfinamenti all'indietro nei tardi anni '60 e in avanti nei primi anni '80), quello del profondo vaso del "kraut rock", nel quale operavano grandi nomi come Ash Ra Tempel, Can e Popol Vuh ma anche soggetti minori come Epidaurus, Drum Circus e Madyson Dyke. Un balzo nell'underground tedesco, dunque, rispolverando nomi di artisti tutti accomunati da idee e comportamenti di rottura verso la società borghese e perbenista.

I cd in questione escono una volta ogni 10 titoli, in chiusura di ogni tranche di ristampe. Essi segnano infatti i passi dell'etichetta, chiudendo un piccolo ciclo e riassumendone le caratteristiche. Tiratura limitata, copertina a colori di vari artisti della grafica e disegnatori, ampio libretto esplicativo. Non sono in vendita, dunque buttatevi sui cd...

PSYCHEDELIC UNDERGROUND

(GARDEN OF DELIGHTS 010 - 1991)

La prima compilation chiude il primo ciclo di ristampe, comprensivo dei seguenti titoli:

001 EPIDAURUS "Earthly paradise"
002 ICE "Opus 1"
003 SUNDOME AND THE NIGHT "In lean hours"
004 McOIL "All our hopes"
005 ARKTIS "Arktis"
006 FLORIAN GEYER "Beggar’s pride"
007 GRAVE "Grave 1"
008 LIGHTSHlNE "Feeling"
009 SUB "In concert"

Un dischetto - a differenza dei successivi - bifronte. Da una parte il rock sinfonico: leggero e fatato quello degli Epidaurus, con morbide divagazioni yessiane per gli Ice, ricco di veemenza vandergraffiana per i Sundome And The Night. Progressive cameliano con ii Mc Oil (molto simili ai nostri Goad) e i Sub sembrano una sorta di Nice allucinati...

Dall'altra la psichedelia. Spettacolari i venti minuti degli acid rockers Arktis, una sorta di Jefferson Airplane nordeuropei, con impennate turbolente e sfrigolii chitarristici. I loro colleghi beatlesiani Florian Geyer sono appena un po' più sgangherati,, altrettanto impetuosi i Grave. Spostati sul versante floydiano gli evocativi Lightshine.

Uno spaccato su un panorama tedesco settantiano sicuramente di nicchia (erano dischi piuttosto rari, alcuni dei quali autoprodotti in condizioni anche critiche, meritevoli di notorietà puramente locale), con tante luci ma anche molte ombre, a cominciare da alcune situazioni di completa mancanza di ispirazione e di devozione eccessiva ai modelli inglesi.

PSYCHEDELIC UNDERGROUND 2

(GARDEN OF DELIGHTS 020 - 1992)

011 TYBURN TALL "Tyburn Tall"
012 ARKTIS "Arktis tapes"
013 SIDDHARTHA "Weltschmerz"
014 VITA NOVA "Vita Nova"
015 EPIDAURUS "...endangered"
016 EJWUUSL WESSAHQQAN "Ejwuusl Wessahqqan"
017 GURNEMANZ "No rays of noise"
018 HELMUT TEUBNER "Heaven’s light"
019 EELA CRAIG "Eela Craig"

Anche stavolta un sampler che oscilla tra classico prog e eccentrica psichedelia. Per la prima categoria gli ultra-sinfonici Tyburn Tall e i crimsoniani Eela Craig, misconosciuto ma valido sestetto austriaco tra ELP e Hendrix. Confermato il gusto per la lieve dolcezza degli Epidaurus, i grandi Siddharta stupiscono con il loro mix psycho-prog-folk, vicino per ispirazione ai Curved Air. Dalle nebbie degli anni '80 emerge anche l'ingenua new age di Helmut Teubner.

Volete stranezze? Amate i Deus Ex Machina? ecco chi 30 anni prima cantava in latino.. i Vita Nova! Tornano gli acidissimi Arktis con le loro chitarre ficcanti, arriva il soffice garage rock (senza chitarre...) degli Ejwuusl Wessahqqan, con Gurnemanz un folk progressivo al chiaro di luna.

PSYCHEDELIC UNDERGROUND 3

(GARDEN OF DELIGHTS 030 - 1998)

021 TYBURN TALL "Live...and passion"
022 ARKTIS "On the rocks"
023 CRABS "Wheel of fate"
024 MORPHEUS "Rabenteuer"
025 GÄA "Alraunes Alptraum"
026 ZYMA "Thoughts"
027 TRY "Just a try"
028 AGITATION FREE "At the cliffs of river Rhine"
029 SILOAH "Siloah"

Ecco un sampler che per la prima volta punta sulla varietà. Vario perchè compare una jazz rock band (i grandi Morpheus, sulle orme dei Soft Machine), un gruppo moderno (i Crabs, art rock con tocco dark), un progetto di prog elettro-acustico (Try) e un nome di quelli pesanti, ovvero i mitici Agitation Free, con il loro classico tocco fluttuante.

Da segnalare i ricercatissimi Gaa, oscura dark prog band tra VDGG e Balletto Di Bronzo, affini per atmosfere fosche e "magmatiche" ma addentrati in territori canterburyani gli ottimi Zyma; i Siloah optano per un suggestivo prog folk. Gli evergreen della G.O.D. non mancano: gli emersoniani Tyburn Tall con il classico "America", gli inossidabili Arktis (con i consueti 20 minuti di hard prog squadrato e minaccioso).

PSYCHEDELIC UNDERGROUND 4

(GARDEN OF DELIGHTS 040 - 2000)

031 ROYAL SERVANTS "We"
032 AGITATION FREE "The other sides of Agitation Free"
033 SILOAH "Sukram Gurk"
034 PENTAGON "Die Vertreibung der bösen Geister..."
035 GILA "Night works"
036 EILIFF "Close encounter with their third o­ne"
037 EULENSPYGEL "Eulenspygel 2"
038 PROM "Fooled again"
039 ARKTIS "More Arktis tapes"

La botta è di quelle forti: seminale art rock con i Royal Servants, acid folk/jazz alla Traffic con infusioni Colosseum; gli Agitation Free con un accattivante etno jazz rock; i misteriosi Gila con il loro dark rock ossessivo; gli straordinari Eiliff con le loro evocazioni tra jazz rock, psichedelia e free form.

Sporco folk blues (alla Jethro Tull) per i Pentagon, chitarre super acide e lingua tedesca per i tosti Eulenspygel, i malinconici Prom svettano per l'estro del loro chitarrista. Prosegue il viaggio rock folk dei Siloah, gli o­nnipresenti Arktis chiudono il disco con il solito temperamento psichedelico.

PSYCHEDELIC UNDERGROUND 5

(GARDEN OF DELIGHTS 050 - 2001)

041 TWILIGHT "Day and night"
042 EULENSPYGEL "Ausschuß"
043 ALBATROS "Garden of Eden"
044 CURLY CURVE "Forgotten tapes"
045 XHOL CARAVAN "Electrip"
046 GILA "Bury my heart at Wounded Knee"
047 BRAINSTORM "Second smile"
048 ERNA SCHMIDT "Live 69 - 71"
049 TROYA "Point of eruption"

Un giovane seduto su una roccia scruta canyon e medita al tramonto. L'Atto Quinto della collana G.O.D. prosegue il suo viaggio nelle visioni più psichedeliche dell'undeground tedesco. Scopre i sorprendenti Twilight e il loro soffice rock floydiano, il fiabesco Genesis-style degli impetuosi Albatross e l'intenso sinfonismo dei colleghi Troya, l'americaneggiante acid rock dei Curly Curve.

Con i grandi Xhol Caravan andiamo fino al 1969, con la loro singolare versione allucinata dei Rolling Stones. Sull'altro versante il delicato bozzetto degli ottimi Brainstorm. Morbidissimo il jam rock degli Erna Schmidt

Tornano i curiosi Eulenspygel, band radicale (come la maggior parte di quelle dell'epoca) con un approccio tagliente e deciso; i Gila omaggiano lo scempio verso i Pellerossa a Wounded Knee con un'epica ballata.

PSYCHEDELIC UNDERGROUND 6

(GARDEN OF DELIGHTS 060 - 2001)

051 BRAINSTORM "Last smile"
052 POSEIDON "Found my way"
053 KALACAKRA "Crawling to Lhasa"
054 ERLKOENIG "Erlkoenig"
055 EL SHALOM "Frost"
056 HÄX CEL "Zwai"
057 NINE DAYS’ WONDER "The best years of our life?"
058 ART BOYS COLLECTION "Stoned wall"
059 ANALOGY "Analogy"

Il sesto disco si apre con forza: i Brainstorm cambiano le carte in tavola e sparano un jazz rock incalzante e corale, i Poseidon tirano fuori un art rock fluido ed energico, gli scatenati Erlkoenig un dirompente hard sinfonico, rock tulliano a tutto spiano per il trio Hax Cel. Jazz rock schizoide e sfrenato per Nine Days' Wonder

Il superbo duo Kalacakra sono presenti con una gemma della psichedelia tedesca, che affonda la propria ispirazione in nell'antica storia persiana. E' una piccola magia che prosegue con i fantasiosi El Shalom, i soffici Art Boys Collection (un po' Vanilla Fudge...) e i ben noti Analogy, band tedesca di stanza in Italia, dedita ad un rock cosmico di derivazione pink floydiana. Come si può evincere le derivazioni dal coevo rock inglese del sottobosco (Dark, Clark/Hutchinson, Second Hand etc.) sono frequenti, ma traspare comunque un atteggiamento comune e unitario.

PSYCHEDELIC UNDERGROUND 7

(GARDEN OF DELIGHTS 070 - 2002)


061 MISSUS BEASTLY "Missus Beastly"
062 LILY "V.C.U. (we see you)"
063 GALAXY "Visions"
064 OUT OF FOCUS "Rat roads"
065 ROLAND KOVAC NEW SET "The master said"
066 ARDO DOMBEC "Ardo Dombec"
067 FREAK OUT "Life"
068 MORPHEUS "For a second"
069 AGITATION FREE "Malesch"

Popolare band psichedelica nella Germania sotterranea degli anni '70, i Missus Beastly si divertono con i suoni ficcanti delle loro chitarre. Idem per i loro bizzarri colleghi Freak Out. Divertimento, perchè no, anche per altri stravaganti come i Lily, jazz rock dal tocco spaziale. Tocco spaziale? Nessuno batte i Galaxy, cosmici già dal nome e furbi epigoni degli Hawkwind. Tornano i grandi Agitation Free con il loro inconfondibile melange orientale e persino i Morpheus, che nel 2002 hanno registrato un disco in stile Gong/Kraan, delizioso.

Il jazz rock sembra far sempre più breccia nelle ristampe G.O.D., ovviamente nel modo tipico dei gruppi tedeschi: con ampie brass section (i trascinanti Out Of Focus) e allungando i tempi a dismisura e incontrando blues e psichedelia (i canterburyani Roland Kovac New Set), gironzolando nelle campagne inglesi con Caravan e Gentle Giant in mente (Ardo Dombec).


PSYCHEDELIC UNDERGROUND 8

(GARDEN OF DELIGHTS 080 - 2003)

071 AGITATION FREE "Agitation Free 2nd"
072 ROLAND KOVAC NEW SET "Love that"
073 MINOTAURUS "Fly away"
074 BRAINSTORM "Bremen 1973"
075 GURU GURU "Essen 1970"
076 XHOL "Hau-RUK"
077 THINK "Variety"
078 ZOMBY WOOF "Riding o­n a tear"
079 AMON DÜÜL II "Hijack"

Chiuso un disco con gli Agitation Free se ne apre un altro Ulbrich e soci, come al solito impalpabile cosmic fusion. E stavolta di pezzi grossi ce ne sono: i Guru Guru con 14 minuti di pura irrazionalità sonora e gli Amon Duul II del 1974, avvolgenti e "trippy2 come non mai.

Tornano Roland Kovac e il suo rock jazz di fuoco, i Brainstorm con le loro follie crimsoniane, gli Xhol Caravan poerdono un pezzo, diventano Xhol. 23 minuti che metteranno a dura prova i freni inibitori dell'ascoltatore. Nuovi arrivati? gli art rockers Minotaurus, concreti e diretti, gli esoterici Think, psichedelici e svolazzanti, gli Zomby Woof, alfieri di un prog jazzato e agguerrito.


PSYCHEDELIC UNDERGROUND 9

(GARDEN OF DELIGHTS 090 - 2003)

081 TRIKOLON "Cluster"
082 EILIFF "Bremen 1972"
083 MAGMA "Rock Duo Magma"
084 EMBRYO "Bremen 1971"
085 PROSPER "Broken door"
086 OPOSSUM "Bear’s banquet"
087 JOIN IN "Kentalope Island"
088 AGITATION FREE "Fragments"
089 PANCAKE "Roxy elephant"

Quel nome là, sì, proprio lui, non poteva mancare... i grandi Embryo, con un frammento di mega jam del 1971, dominata dal flauto di Hansi Fischer. Traccia live anche per loro, terza tappa nell'universo Agitation Free con uno stralcio rarefatto e brioso. Di tutt'altra pasta l'invasione chitarristica degli hendrixiani Pancake.

I consueti imitatori emersoniani (Cluster) sfidano crucchi spinelloni ma jazzofili (Eiliff). E di jazz rock ce n'è a iosa stavolta: uno sguardo ai trascorsi degli ottimi Morpheus rivela i seminali Opossum, stralunati come gli evanescenti Join In. Le stranezze non possono mancare: il duo Magma (calmi, niente Kobaia...) sembra i Triumvirat con la camicia a fiori, il rock dei Prosper si fa acido e plumbeo, mutuando movenze canterburyane.


PSYCHEDELIC UNDERGROUND 10

(GARDEN OF DELIGHTS 100 - 2004)

091 VINEGAR "Vinegar"
092 EMBRYO "Embyo"
093 DRUM CIRCUS "Drum Circus"
094 NECRONOMICON "Tips zum Selbstmord"
095 VIRUS "Remember"
096 THE SHIVER "Walpurgis"
097 RELEASE MUSIC ORCHESTRA "Bremen 1978"
098 TWOGETHER "A couple of times"
099 AMON DÜÜL II "Made in Germany"

L'ultimo sampler, uscito nel 2004, chiude il decennale confermando l'atteggiamento della G.O.D. Jazz rock e psichedelia, progressive antico e tardo, tutto selezionando nei più remoti fondali, da anni oggetto di caccia dei collezionisti più accaniti. Questi ultimi urleranno di gioia per i rituali sinfo-psichedelici di Vinegar e Twogether, per i miracoli dell'LSD sui Drum Circus (testi di Timothy Leary...), per la durezza hard rock dei Necronomicon, per il rilassato jazz rock della Release Music orchestra.

Melodico e coinvolgente l'inserimento dei Virus, allucinata la ballata cosmica degli Shiver. I soliti grandi del rock tedesco: Embryo (insolitamente soffusi) e Amon Duul II, protagonisti con una forma di folk-fusion assai particolare.


 

PSYCHEDELIC UNDERGROUND 11
(GARDEN OF DELIGHTS 110 - 2005)

 

 

101 SAFFRAN: "Blue in ashes"
102 AIGUES VIVES: "Water of seasons"
103 AMON DÜÜL II: "Pyragony 10th"
104 FROB: "Frob"
105 WANIYETULA: "A dream within a dream"
106 MADISON DYKE: "Zeitmaschine"
107 EULENSPYGEL: "Staub auf Deinem Haar"
108 GRAVESTONE: "Doomsday"
109 DA CAPO: "Da Capo"

Puntualissimo l'undicesimo stock di ristampe targate GOD, pubblicate nel 2005. Anche questa volta ampiezza e versatilità. Un grande nome su tutti, catturato però nel pieno della fase decadente, parliamo degli Amon Duul II di "Pyragony 10th", con una band priva della Knaup e raccolta intorno a Karrer e Leopold. Ma c'è anche un altro grnade nome, più per qualità che per notorietà, ovvero gli Eulenspygel, protagonisti di una gig radiofonica con il loro variopinto prog a base di jazz, rock, folk e testi corrosivi in tedesco.

Il resto? Sul versante del canonico prog troviamo Saffran (buoni epigoni di Gentle Giant e Out Of Focus), Waniyetula (new prog ante litteram dedicato ad Edgar Allan Poe), gli ottimi Madison Dyke con il loro fluttuante rock sinfonico, infine i Gravestone (tardo prog imparentato con l'hard). Proposte eclettiche e molto interessanti quelle di Da Capo (influenzati dai Love non solo nel nome, psichedelia e West Coast a tutto spiano), Frob (jazz rock di buona fattura) e Aigues Vives (folk acido alla Incredible String Band con venature rinascimentali).

http://www.diregarden.com

Donato Zoppo





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