Autore: NORTH ATLANTIC OSCILLATION Titolo album: Grappling Hooks Nazionalità: Inghilterra Etichetta: Kscope Music Anno di pubblicazione: 2010
Voto medio: 7 |
Recensito da Donato ZoppoCurioso alternative-rock per la band scozzese: promossa a metàPotranno non piacere, potranno dare fastidio certi toni esaltati della stampa inglese ("super eccitante nuovo rock 'n' roll per la nuova decade", ha detto qualcuno), potrà essere fin troppo semplice e immediata la loro proposta, ma un debutto come quello dei North Atlantic Oscillation non lo si ascoltava da qualche anno. "Grappling Hooks" è il disco d'esordio della formazione scozzese, composta dal percussionista Ben Martin e dal polistrumentista Sam Healy: raramente una coppia ha confezionato un lavoro così ambizioso, stratificato e denso.
"Grappling Hooks" è l'ennesima pubblicazione della KScope e l'ulteriore tassello nella scuderia "post-progressive" dell'etichetta britannica, ma il rock progressivo non è che piccola una parte del progetto NAO. L'impostazione di massima è quella di un rock d'arte altisonante e impetuoso alla Muse, condito da incursioni meditative in odore di Radiohead, con un andamento comune a quello dei rinnovati compagni di label Anathema arrivando fino alle inquiete raffinatezze dell'ultimo Mark Hollis. Dietro però si trovano le melodie di Beatles e Beach Boys, la psichedelia floydiana, certo shoegaze e l'elettronica alla Kraftwerk.
Alla limitatezza della line-up non corrisponde il sound proposto: imponente, iperprodotto, arrangiato con grinta e decisione. Il wall of sound sviluppato dal duo con Peter Meighan si nutre di idee ancora impersonali e affrontate con un accumulo eccessivo di suoni, sostenuti e molto lavorati ("Some blue hive", il nuovo singolo "77 Hours"). La matrice watersiana di "Hollywood has ended" e "Ceiling poem" è innegabile, così la frenetica creatività - con impulsi minimalisti e fusion spiazzanti - di "Audioplastic" e il ficcante hard rock postmoderno di "Star chamber".
Una curiosa ipotesi di alternative art-rock: in parte riuscita, in gran parte ancora da esplorare. Chi li ha visti dal vivo al Pistoia Blues 2010 potrebbe aver capito meglio la loro direzione. |