Autore: ANDERSON, JON
Titolo album: The Mother's Day Concert
Nazionalità: Inghilterra
Etichetta: Voiceprint Records
Anno di pubblicazione: 2007

Voto medio: 7


Recensito da Daniele Cutali

La Festa della Mamma secondo il cantante degli Yes...

Ogni tanto saltano fuori registrazioni delle quali non si pensava neanche l'esistenza. Come questa di Jon Anderson, frontman storico degli Yes con una lunga, solida carriera solistica e infinite collaborazioni. Il 12 Maggio 1996 Anderson viene invitato in una vineria californiana per festeggiare con la sua musica insieme a un pubblico circoscritto la festa del Mother's Day, la nostra Festa della Mamma. E per fortuna viene tutto registrato. L'etichetta inglese Voiceprint, la quale sta anche lavorando al cofanettone “The Lost Tapes” dedicato ad Anderson, è riuscita a scovare questa registrazione e ce la propone ripulita, rimasterizzata e preziosa nel suo essere.

Concerto soprattutto acustico, accompagnato soltanto da pochi suoni di tastiera e senza alcuna percussione, Anderson suona e canta con una formazione estemporanea neanche accennata sullo scarno booklet. Davanti a un pubblico di pochi intimi, radunati nella soleggiata vineria dei Martin Brothers a Paso Robles, il cantante inglese che vive ormai da anni in California esegue una scaletta mista fatta di suoi successi personali e delle hit immortali degli Yes. “I'll Find My Way Home”, State Of Independence” e “One More Time” (dal periodo del sodalizio con Vangelis), “Change We Must”, “Time Has Come”, una spruzzata sul Jon Anderson solista. E quindi accenni e refrain dai grandi successi degli Yes, “Wonderous Stories”, “Time And A Word” , Owner Of A Lonely Heart”, “And You And I” e “I've Seen All Good People”.

Esecuzioni semi-acustiche, in cui il pubblico è invitato a cantare, classici immortali del prog gradevoli da ascoltare anche in versioni scarne, non prive di errori, incertezze live. Disco consigliato però solo ai completisti. Da notare la bella copertina di Mark “Marillion” Wilkinson in cui è rappresentata la tromba d'aria che ha colpito la vineria subito dopo il concerto, per l'Anderson mistico un segno del Grande Spirito di Madre Natura.