Autore: VIEUX CARRE'
Titolo album: Gli Spiriti i Corpi e le Menti
Nazionalità: Italia
Etichetta: Autoproduzione
Anno di pubblicazione: 2006

Voto medio: 7


Recensito da Donato Zoppo

Dopo i This Harmony, un altro gruppo perugino si impone alla nostra attenzione. Vengono dal jazz, sono musicisti maturi e professionali, il loro progressive-rock è signorile ma non rinuncia all'energia, tanto che il disco "Gli spiriti i corpi e le menti" è stato registrato in presa diretta, come si faceva una volta, per catturare la genuinità dell'esibizione live in studio.

Sono i Vieux Carrè, un quintetto che propone un prog vecchio stampo, a cavallo tra le asperità ritmiche dei Gentle Giant, la fine perizia della PFM, i chiaroscuri dei King Crimson, la melodia fatata delle Orme, la colta complessità del Banco. "Palingenesi", "KV62" e "Palinodia" lasciano subito percepire l'abilità nel giocare su armonie particolari, sfumature jazz e testi fantasiosi: è un gruppo che appartiene a quella schiera di neo prog bands tricolore tipo Divae, Filoritmia, Distillerie Di Malto; "Concrete rarefaction of freedom" mi ricorda anche gli Asgard più fiabeschi, "Riconciliazione" è tra le cose migliori del quintetto, un pezzo articolato e intenso con intuizioni jazz-rock.

Buona in generale l'opera collettiva, interessanti gli arrangiamenti, leggermente sottotono il canto, aspetto che dovrebbe essere inquadrato meglio e valorizzato. Tastiere e chitarre reggono gran parte dell'intelaiatura, e lo fanno in modo equilibrato, mai eccessivo, come nell'ottima "Louisiana story", con suggestioni di Battiato e un buon solismo. Gradevoli gli intrecci elettro-acustici di "Greed" e "Mellonta Tauta", che si avvicinano più all'esperienza del new prog inglese; "World of chance" ha buone intenzioni ma non quel nerbo e quel dinamismo necessario per decollare.

"Gli spiriti" è un piacevole album di debutto, per un gruppo che fa dell'equilibrio e delle belle combinazioni strumentali il proprio biglietto da visita. Quello che manca è una personalità forte, decisa: suggeriamo di curare un po' di più le parti vocali e di rinvigorire il sound, solo così la band potrà spiccare nell'oceano delle formazioni prog odierne.