Autore: THIS HARMONY Titolo album: Leila Saida Nazionalità: Italia Etichetta: Lizard Records Anno di pubblicazione: 2006
Voto medio: 7 |
Recensito da Donato ZoppoTra armonia e disarmonia: l'indie rock dei This HarmonyArmonia e disarmonia, lirismo e carnalità, melodia e rabbia, composizione e improvvisazione: i This Harmony giocano bene con questi contrasti, pubblicando un album strumentale che viaggia quasi su un doppio binario, quello di un post rock tanto elastico e dinamico quanto introspettivo, dimesso, toccante.
Tre anni di attività, in particolare dal vivo, poi una vittoria all'Omaggio a Demetrio Stratos sono stati un'ottima palestra per il quartetto umbro, tanto che la Lizard ha deciso con piacere di pubblicarne il disco d'esordio, questo "Leila Saida" (significa buonanotte) che non passa inosservato per tensione, carica drammatica, potenza filmica, anche se traspare ancora il debito verso modelli forti come Dirty Three e King Crimson. Niente titoli, tracce che confluiscono liberamente tra "impressioni, "improvvisazioni" e "composizioni" numerate, ricche di svolte, di drastici cambiamenti, di giochi di inserti e mutazioni strumentali, sempre sulla linea di melodie riconoscibili e struggenti.
Sulla classica struttura triadica da gruppo rock (chitarra-basso-batteria) la band innesta un violino, partendo da quell'antica traccia lasciata da Simon House negli High Tide, rinforzata da Darryl Way dei Curved Air e Mauro Pagani nella PFM, sublimata da David Cross nei King Crimson: Dirty Three, gli stessi Pink Floyd, persino i Fairport Convention sono riferimenti precisi, ma la band manifesta l'intenzione di smarcarsi, attraverso sonorità crepuscolari, dolciastre e malinconiche, senza dimenticare vibranti impennate. Non è un rock da grandi proclami, da sbalorditive dichiarazioni, piuttosto si sente l'influenza di un certo minimalismo che punta all'essenziale, a sviluppare bene trame ora distorte ora limpide, con la coppia violino-chitarra che punta dritto al cuore.
Un buon esordio - tra l'altro seguìto da un disco dal vivo - che sa di genuinità, di "cose buone", di sincerità. La band ha ancora da lavorare per affinare la propria cifra stilistica ma l'inizio è davvero interessante. |