Autore: SULA BASSANA
Titolo album: Dreamer
Nazionalità: Germania
Etichetta: Nasoni Records
Anno di pubblicazione: 2002

Voto medio: 7


Recensito da Donato Zoppo

Il sogno acido di Dave Schmidt

Ma lo sapete che Dave Schmidt è nato lo stesso giorno in cui Syd Barrett fu estromesso dai Pink Floyd? Era il 27 gennaio del 1968, tra l'altro il giorno del compleanno di Nick Mason. Se non è karma questo...

Abbiamo parlato del prolifico polistrumentista tedesco a proposito del supergruppo Weltraumstaunen, e Dave è un tipo che non ama stare con le mani in mano, tant'è che i gruppi nei quali milita sono davvero numerosi. Ma c'è un progetto nel quale Dave ha messo tutto se stesso, tanto da assorbirne il nome, a mo' di pseudonimo. Si tratta di Sula Bassana. Dopo uno split-lp con i magici Vibravoid, Sula Bassana esordisce definitivamente nel 2002 con un 33 giri pubblicato dall'ormai celebre (perlomeno in area freak) Nasoni records. Si tratta di "Dreamer", debitamente ristampato in cd dalla Sulatron nel 2004.

In nostro possesso la gloriosa copia vinilica, in cui il buon Dave/Sula rivela tutto se stesso. Sei brani, di cui una cover floydiana: si tratta di "Baby Blue Shuffle in D major", un brano tra i più sconosciuti dei Pink Floyd, che Sula ha tirato fuori dalle nebbie dell'oblio... A dire il vero appare in una raccolta di rarità di fine anni '60 (credo si tratti di "All movement is accomplished: the 60's rarities").
In effetti il suono floydiano è il marchio di fabbrica del progetto SB: il bizzarro collage fotografico - col volto sardonico di Dave che spunta ovunque - all'interno la dice lunga... Tuttavia più che all'era barrettiana, il tedesco si rifà alle sonorità liquide e impalpabili di "Meddle".

Apre le danze la title-track, un acid rock fiammeggiante, talvolta dai contorni indefiniti, dagli echi orientali. Psichedelia e flower sound a go-go in "Dealer Mc Dope" (sarà mica il nome del suo pusher?), che ha qualcosina anche dei Kula Shaker. Il modello Schmidt è sempre il solito, cambia ovviamente a seconda delle persone coinvolte nei progetti: qui Dave è più libero ma non si allontana particolarmente da quanto già ascoltato altrove con i suoi amici occasionali. Kraut rock con i fiocchi, spesso molto derivativo anche da modelli inglesi (Hawkwind).

Dave dà prova di talento nel rock cosmico di "My blue guitar", influenzato dalle profondità gilmouriane. Ancor più proiettata nei misteri del cosmo è l'onirica "Nervenlahmung". Con "Ananda" entriamo nella più misteriosa ed evocativa psichedelia ambientale: un battito-bordone in sottofondo, si sviluppa un drone magnetico, entra in campo un sitar lontano, ritmi lenti alla LaMonte Young. Tutto sfocia in un free rock visionario, allacciandosi alla cover floydiana. Un sound morbido, coccolante, con un mellotron che culla, le chitarre che macinano dolcemente e i synths che avvolgono.

E così finisce il sogno. Un'antipatica sveglia che ci sottrae troppo velocemente il tepore del letto e ci consegna con brutalità alla vita quotidiana. Per fortuna con Sula Bassana si può cambiare di nuovo lato...