Recensito da Donato ZoppoViolino e chitarra dal sol levante: magia (Vers. stampabile )Grazie allo sforzo di etichette intelligenti come la Poseidon di Hiroshi Masuda possiamo conoscere molte proposte musicali giapponesi distanti tanto dal “mainstream” quanto alternative ai canoni del progressive dell’estremo oriente.
Dopo i Quikion, ma nella medesima vena artistica del trio ed anche del duo chitarristico Adachi Kyodai, troviamo il duo composto dal chitarrista Natsuki Kido (già con Bondage Fruit, Black stage, Kicks e Ankh) ed il valido violinista Akihisa Tsuboy (KBB e String Arguments).
L’incontro tra queste due eccentriche personalità non poteva che dare ottimi frutti: “Era” è un album dal vivo, registrato tra 2000 e 2001, con sette entusiasmanti tracce strumentali ed acustiche. Solo violino e chitarra ma la pienezza del suono è stupefacente, tanta è l’energia e la partecipazione dei due.
Un gran bel folk, tra Swarbrick, Pentangle, qualche richiamo PFM ed inflessioni tanto del jazz acustico che della musica popolare giapponese. Brani come “Left window” e “Crawler-A” non sono che frammenti di un’unica, grande jam, all’insegna del lirismo più puro, con i due davvero incontenibili. “Foghone”, “006” e “Ripple” sono invece intrise di malinconia e suggestione.
Senza basso, batteria e qualsiasi altro supporto tecnologico, i due sviluppano delle ritmiche “naturali” che restituiscono pura fisicità al sound, spesso epico (vedi “Seventeen”) e “maschio”, tanta è la carica e la corposità che riesce ad emanare. La lunga “New Era has come”, già dal titolo, ci conduce ad una dimensione di purezza e cristallinità commoventi.
Folk/new age davvero coinvolgente ma, al di là delle etichette, “era” è una proposta davvero eccellente e gradevole.
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