Autore: SLYCHOSIS Titolo album: Mental Hygiene Nazionalità: USA Etichetta: Mals Anno di pubblicazione: 2011
Voto medio:   (6) | Recensito da Donato ZoppoTerzo album per la band americana, ancora alla ricerca di una direzione (Vers. stampabile )Non ho mai amato questo genere di band, quelle di area new prog indecise, penzoloni tra hard e tentazioni di classifica, però agli Slychosis ho dato una chance. E ho fatto bene, visto che il loro terzo album "Mental Hygiene" è un miglioramento rispetto ai primi due dischi, il debutto omonimo e il seguente "Slychedelia".
Nati nel 2005 dalle ceneri dei Karma Kannix, gli Slychosis si muovono per volontà di Greg Johns (chitarre, tastiere e voce) e Todd Sears (batteria), tornato nel gruppo dopo il precedente abbandono. L'intera band è modificata, compreso l'arrivo della vocalist Ceci Whitehurst, l'ingresso in Mals dopo un periodo di autoproduzione non provoca spostamenti nella scrittura della band, come sempre aderente a un progressive moderno nei suoni e retrò nella struttura.
Prog-rock moderno, disincantato anche se legato alla tradizione 70/80, scorrevole nei suoi balzi tra IQ e Pink Floyd, tra Pallas e Alan Parsons. "Geistly suite", "Things unsaid" e l'ottima "Midnight" (con ospite Bridget Shields, che Johns non farebbe male a prendere come vocalist di ruolo!) mostrano una band poco inventiva ma con un'idea forte di varietà tematica e timbrica, abile nel passare dal riffone hard ai panorami vocali più incantevoli.
Non mancano i soliti pezzi privi di direzione (ad es. "Importance" e "Fallen tiger") e qualche deviazione in campo heavy-prog ("Odessa"), per un album che si distacca dai precedenti. Gli Slychosis però hanno ancora molto lavoro da fare. |