Autore: VOID GENERATOR
Titolo album: Phantom Hell And Soar Angelic
Nazionalità: Italia
Etichetta: Phonosphera
Anno di pubblicazione: 2010

Voto medio: (7)

Recensito da Donato Zoppo

Il terzo album della possente creatura cosmica (Vers. stampabile )

"To fathom Hell or soar angelic, just take a pinch of psychedelic". La sapeva lunga Humphrey Osmond, uno dei padri del pensiero psichedelico, quando invitava all'esperienza lisergica attraverso l'assunzione di allucinogeni che scardinassero i meccanismi della mente. Quando Aldous Huxley gli scriveva che per rendere questo volgare mondo un qualcosa di sublime era bene prendere mezzo grammo di phanerotyme, Osmond rispondeva da par suo: "Per capire l'inferno o volare angelico, basta prendere un pizzico di psichedelico"...

Sarà al celebre invito di Osmond - assimilato da migliaia di formazioni rock, a partire dai Warlocks (poi Grateful Dead) sulla collina di La Honda nel 1966 ai Motorpsycho - che si rifanno i Void Generator. Formazione dell'underground romano attiva da qualche anno e autrice di due album, i VG pubblicano "Phantom hell or soar angelic", tre lunghi brani che riassumono tutte le possibili varianti del rock psichedelico: declinazioni stoner/hard, deviazioni in stile progressive, dilatazioni di marca space-rock, tipiche atmosfere acid californiane anni '60, lunghissime rifrazioni che si infrangono su muri di feedback. Probabilmente ai Void non basterebbero tre pezzi, visto che il disco trasuda letteralmente idee e sviluppi, ma anche tentativi, che sicuramente la band andrà a esplorare prossimamente (penso ai suoni profondi e suggestivi sul finire di "The morning", che riscattano la staticità del pezzo).

"The eternaut" è tra le migliori composizioni di area "cosmic" ascoltate negli ultimi anni: peccato che nella messe di riferimenti - dall'universo kyussiano allo smarrimento cosmico di Hawkwind ed eredi - manchi una personalità forte e definita, come purtroppo accade in un buon 90% di lavori simili. Tuttavia la vastità del progetto, la camaleontica struttura dei pezzi e la natura dell'ensemble (che si propone come laboratorio variabile più che band) rendono il disco un piacevole viaggio spazio-temporale.


Per ulteriori dettagli:
http://www.myspace.com/voidgenerator - Void Generator
http://www.phonosphera.com - Phonosphera


I nostri voti:
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Donato Zoppo: (7)
MEDIA: (7)



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