Autore: ANIMA MUNDI
Titolo album: Jagannath Orbit
Nazionalità: Cuba
Etichetta: Musea Records
Anno di pubblicazione: 2008

Voto medio: (7)

Recensito da Donato Zoppo

Il secondo lp del gruppo cubano, purtroppo lontano dalla freschezza dell'esordio (Vers. stampabile )

Era il 2002 quando una sconosciuta band proveniente da Cuba - nazione non molto prolifica in materia prog... - pubblicò "Septentrion". Erano gli Anima Mundi, e quel loro disco d'esordio fu un gradito regalo per tanti appassionati di tutto il mondo: la Mellow Records diede fiducia al settetto e l'album di debutto riscosse notevole successo. Dopo sei anni il chitarrista Roberto Diaz e i suoi tornano con un secondo album, stavolta pubblicato dalla Musea Records. In termini contenutistici, "Jagannath Orbit" si distacca poco dal fortunato predecessore, anche se già al primo ascolto si percepisce quanto quella freschezza sia scomparsa.

La band punta alla magniloquenza, alla lunga durata, anche se la formula del gruppo resta sempre affascinante. L'impianto preliminare risente moltissimo dell'influenza Yes, anche per le tematiche mistiche e orientaleggianti, non lontane dunque da quelle dei portoghesi Tantra. La peculiarità degli AM risiede però nella fusione con atmosfere e melodie latino-americane, con agganci al folclore e a certa new age che li collegano direttamente all'esperienza degli ottimi (e forse impareggiabili in tal senso) Amarok.

Il disco è un'opera progressive in senso pieno, e soprattutto moderno. Gli aficionados del catalogo Inside Out e in particolare dei Flower Kings troveranno più di una similitudine ed è forse qui il limite del gruppo, che nell'album precedente aveva lanciato una possibile proposta personale, stavolta stemperata in più di un luogo comune. Ma "Jagannath orbit" è un cd nato tra tante difficoltà (registrato in situazioni di fortuna, era già pronto da tempo) e dai solchi emerge un'anima forte. Prendiamo ad esempio le due suite "We are the light" e "Rhythm of the spheres", manifesti di un new prog scorrevole e arioso, dal forte piglio melodico che, pur canonico e convenzionale, resta comunque al di sopra della media internazionale.

I ritagli acustici, le aperture maestose, il solismo vivace, le dinamiche e i temi spirituali: elementi che rendono l'ascolto piacevole, anche se il piccolo miracolo del 2002 resta consegnato a quell'annata.


Per ulteriori dettagli:
http://www.animamundimusic.com - Anima Mundi
http://www.musearecords.com - Musea Records


I nostri voti:
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Donato Zoppo: (7)
MEDIA: (7)



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