Autore: BERKELEY, DAVID
Titolo album: Strange Light
Nazionalità: USA
Etichetta: Straw Man
Anno di pubblicazione: 2008

Voto medio: (9)

Recensito da Marco Piva

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(English version below the Italian)

Tanti dicono che il terzo album e’ quello che da’ al pubblico la vera idea dello spessore di un musicista o di una band. Il cantautore americano ora residente in Corsica David Berkeley finalmente pubblica appunto il suo terzo lavoro in studio (c’e’ anche un album dal vivo), annunciato e posticipato per quasi tre anni ed ormai trattato dagli appassionati della musica di David quasi come “Chinese Democracy” dei Guns’n’Roses.

“Strange Light” viene quattro anni dopo “After the Wrecking Ships”, attesa interrotta da quel “Live at Fez” (2005) nel quale alcuni dei brani che poi sono finiti in questo disco sono stati anticipati. Su una base acustica tipica del genere cantautorale i musicisti che accompagnano Berkeley aggiungono decorazioni mai eccessive ma a volte molto particolari, sicuramente inattese in un contesto non tipicamente rock. Brevi assoli, svisate, tocchi, a volte anche solo seconde voci aggiungono interesse ad un disco che gia’ di suo, spogliato di tutti gli arrangiamenti, risulterebbe affascinante grazie alla creativita’ – e alla splendida voce – del cantautore.

Tanti i momenti “forti” in questo album. “High Heels and All”, gia’ inclusa nel promo distribuito dal cantautore circa un anno fa, e’ una canzone splendida e commovente, “Scraps of You” guadagna moltissimo rispetto alla pur dignitosa versione dal vivo inclusa nel “Live at Fez” con gli arrangiamenti e l’affascinante suono delle dita che scivolano sulle corde della chitarra nei passaggi piu’ intimi (tratto comune a molti dei pezzi in questo disco), “Sweet Auburn” ha un ritmo strano, con varie pause, i fiati e il piano suonato in stile Tom Waits... ognuno dei dodici brani ha qualcosa da dire, qualcosa che lo distingue dagli altri, qualcosa di speciale.

Un disco assolutamente da ascoltare, nella speranza di non dover aspettare ancora quattro anni per il prossimo.
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Many say that the third album is the one that gives a real opinion about the abilities of a musician or a band. The American songwriter (now living in Corsica) David Berkeley finally releases what is his third studio album (there also is a live release), announced and then delayed for nearly three years and considered by David’s friends and fans nearly like Guns’n’Roses’ “Chinese Democracy”.

“Strange Light” comes four years after “After the Wrecking Ships”, a wait that was interrupted by “Live at Fez” in which some of the songs that ended up in this album were premiered. On an acoustic basis typical of the songwriter genre, the musicians surrounding Berkeley add decoration that are never excessive but sometimes are very peculiar, surely unexpected in a context different from rock. Short solos, passages, touches, sometimes even simply the backing vocals add interest to a record that even bare of any arrangements would be fascinating thanks to the songwriter’s creativity – and to his amazing voice.

Many the “strong” moments in this album. “High Heels and All”, already included in the promo distributed personally by the songwriter about one year ago, is a wonderful, moving song; “Scraps of You” gains a lot from the already nice live version from “Live at Fez” with the arrangements and the fascinating sound of David’s fingers sliding on the guitar strings in the most intimate moments (something common in many of the songs in this record); “Sweet Auburn” has an odd rhythm, with breaks, wind instruments and a piano played in a Tom Waits style… each of the twelve songs has something to say, something that makes it different, something special.

A record that needs to be listened to, in the hope not to have to wait for four more years for the next one.


Per ulteriori dettagli:
http://www.davidberkeley.com
http://cdbaby.com/cd/berkeley5 - per comprare il disco

Per contatti:
david@davidberkeley.com


I nostri voti:
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Marco Piva: (9)
MEDIA: (9)



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