Recensito da Donato ZoppoIl terzo disco della deliziosa band finnica (Vers. stampabile )Un po' in ritardo, ma li scopriamo... I finlandesi One Taste sono un talentuoso ottetto di Rauma: a vedere la natura così ampia della formazione, verrebbe subito in mente ad un gruppo di stampo RIO alla Univers Zero/Miriodor, in realtà i ragazzi propongono una buona sintesi tra il rock romantico di Genesis, Camel e il primo Hackett e la jazz-fusion moderna di un Pat Metheny. Riescono in questo progetto costruendo dei brani spaziosi, aperti a larghi interventi solisti, con ottimi arrangiamenti che valorizzano anche strumenti come il violoncello, il flauto e le percussioni melodiche come la marimba.
"Anamnesis" è un disco interamente composto e arrangiato da Alonzo Heino, chitarrista della band, che come prevedibile trova anche il giusto spazio per il suo delicato solismo. I 4 movimenti della suite non hanno un momento di noia o di lentezza, scorrono con brio e sprigionano melodie accattivanti, esposte dalla chitarra o dalla fisarmonica, in un equilibrio raggiunto poche volte nel campo del new prog. Ad esempio la parte finale del secondo elabora un impasto eccellente tra la chitarra solista e i fiati. Riappropriandosi dello spirito più autentico del prog, gli OT passano di tema in tema, di "quadro" in quadro, lavorando sulle immagini, sui colori, costruendo un rock pittorico che fa da balsamo in giorni di volgarità e bruttezza.
Un terzo lp davvero piacevole, a conferma del fatto che quando i gruppi scandinavi hanno ispirazione e talento non sono secondi a nessuno. Dal sito della band apprendiamo che il quarto disco è in arrivo, non vediamo l'ora... |