Autore: AKT Titolo album: Déntrokirtòs Nazionalità: Italia Etichetta: Akt Anno di pubblicazione: 2007
Voto medio:    (7) | Recensito da Donato ZoppoUn bel debutto per la new prog band bolognese (Vers. stampabile )Benchè goda di pessima salute e spesso sia dato per agonizzante o del tutto morto, il rock progressivo italiano negli ultimi 20 anni ha sempre spiazzato per colpi di coda pieni di dignità ed orgoglio. Ogni tanto ti spunta fuori un DFA, un Lethean, un Moongarden o un Memoria Zero e pensi che, tutto sommato, qualcosa di buono questo genere è ancora capace di produrlo. La stessa sensazione con la quale ho accolto il disco d'esordio degli Akt: "Déntrokirtòs" è un disco che si abbevera direttamente alla fantasia concettuale del Banco del "Salvadanaio", delle Orme di "Felona e Sorona", degli Osanna di "Palepoli". Si tratta di un concept album, colonna sonora del viaggio immaginario nell'arcipelago di Déntrokirtòs: un disco che, nello spaziare tra reale e fantastico, riecheggia direttamente i capolavori dei nostri anni '70.
Gli Akt sono un trio bolognese dedito ad un art rock moderno, accattivante, che ha in King Crimson e Pink Floyd i numi tutelari, ma che si apre al rock europeo più raffinato alla David Sylvian, tra echi minimalisti e sfumature esotiche. Già dall'apertura di "Spazzadiluvi" si percepisce la matrice frippiana, ma la band lavora molto sulle atmosfere, sulla concretezza, sull'espressività di una linea narrativa che resta fissa in tutto il disco. E' un sound prevalentemente chitarristico, penalizzato purtroppo da un canto non convincente, non all'altezza del progetto: peccato perchè pezzi come "Eliocrisio", eccellente connessione di rock romantico e tentazioni gabrieliane, e la coraggiosa "Alcune margherite di legno", complessa e urticante, avrebbero avuto tutt'altra sorte.
Interessante l'atmosfera surreale e sognante di "Waltz oblio", "Comete" riecheggia il Mike Oldfield più sperimentale lanciando qualche collegamento con il progetto NoSound, al quale i nostri sono accostabili per ispirazione; "Le 7 impressioni del Fauno Scorpione" è un episodio più legato alla tradizione del prog tricolore (es. Banco) ma ha nell'ampia tavolozza espressiva il suo punto di forza.
Disco d'esordio curato, ispirato e fantasioso, vittima purtroppo di una minore attenzione alle parti vocali, "Déntrokirtòs" è un bel primo passo per questa promettente formazione felsinea. |