Recensito da Daniele CutaliLa notte elettro-romantica... (Vers. stampabile )Talvolta il progressive rock può assumere sfumature inaspettate. E' noto che esso non è propriamente un genere ma un grande calderone in cui si può trovare una moltitudine di fusioni diverse, sperimentazioni e ricerca. Ma ci si può anche imbattere in minimalismi, attitudini, acustica, odori, colori. E' il caso in cui rientra questa iniziativa pubblicata dall'agguerrita Electromantic, etichetta indipendente di Beppe Crovella (Arti & Mestieri), per scaldare le fredde serate invernali del 2007 e traghettare l'ascoltatore verso il 2008 con un'atmosfera più intimista del solito.
Intimismo e atmosfera è proprio quello che scaturisce da questa compilation dedicata al movimento notturno, quello felpato, umbratile, fatto di chiaroscuri, giochi di luce. “Electromantic Night” raccoglie i migliori artisti che hanno inciso per la casa discografica e non solo. Non è presente materiale inedito, ma alcuni brani affondano nel passato e fa piacere riascoltarli, assumono anzi una nuova veste sonora alla luce della cornice concettuale del disco. Brani delicati come “Song For The Viados” del progetto Freelance di Marco Cimino rimasto per il momento senza un seguito, le cover “Venus”, eseguita da Enrico Cresci, e “Emozioni”, dall'omaggio a Battisti di Crovella stesso, “Solo Para Ti” della splendida cantante cubana Morera, che non fa parte della scuderia Electromantic ma ci sta benissimo in questi profumi di clubbing, lounge, latin-jazz e delicatessen.
Fanno capolino i gioielli dei redivivi Venegoni & Co. “L'Albero del Pane” e “Bibuschka”. Naturalmente sono presenti gli Arti & Mestieri con “Sun” e “Quarto di Luna”, piccolo capolavoro di Marco Gallesi e Flavio Boltro, Furio Chirico & Friends con “La Corazza e le Rose” e “Orizzonte” tratti dal recente album “Father To Son”, dedicato da Chirico alla triste scomparsa del figlio. E ancora Esagono, Blu Indigo, il Gallesi solista di “Riff”, la “Pastorale” di Paolo Ricca, il Chirico Camarca Project e il bluesman Slep, che a suo tempo fece un fugace passaggio nella line-up degli Arti & Mestieri poco prima dell'ingresso stabile di Marco Roagna nella storica formazione torinese. Chiude una splendida, plumbea “Rain on Chet” di Crovella, evidentemente dedicata a Chet Baker. Due minuti solo di pianoforte e una malinconica pioggia che scivola in rivoli di emozioni dai vetri di un'immaginaria finestra sul mondo.
Sofficità, ritmi latineggianti delicati, acusticità e melodia, questi i tratti di una raccolta da ascoltare nella propria stanza al buio, sul sofà, cuffie alle orecchie, palpebre socchiuse e il tempo interiore al rallenty, in perfetto contrasto con il mondo frenetico della sera e le luci del traffico al di là della serranda abbassata. Con il televisore rigorosamente spento. |