Autore: DJABE Titolo album: DVD - Tànkolnak A Kazlak (Sheafs Are Dancing) Nazionalità: Ungheria Etichetta: Gramy Records Anno di pubblicazione: 2004
Voto medio:    (8) | Recensito da Donato ZoppoUn ammaliante DVD per questa formidabile band world-fusion (Vers. stampabile )A ognuno capita nella vita di innamorarsi di un artista, e magari in particolare di una sua opera. Nel 2003, in modo del tutto casuale, incontrai una band ungherese, gli Djabe, e mi innamorai perdutamente di un loro album dal titolo "Sheafs are dancing". Vi sono tuttora legato, ogni ascolto scatena delle risonanze, delle memorie visive e persino olfattive, dei ricordi sopiti che, come per magia, il sestetto riesce a risvegliare. World-fusion pregevole, una sorta di affresco strumentale a tinte pastello, dal forte vigore immaginifico, dal piglio melodico dimesso, malinconico. Una commistione tra i canoni del rock-jazz e la tradizione magiara, non lontana da certa new age, e l'ospitata di lusso del grande Steve Hackett.
L'unico difetto che si può imputare alla band è di aver raschiato il fondo del barile, proponendo dischi dal vivo e DVD con il repertorio del disco. Scelta comprensibile vista l'elevata qualità della proposta, ma da un gruppo di questo calibro ci si attende sempre materiale nuovo. E lo stesso "Slices of life" (2006) sembrava più un "atto secondo" che un disco del tutto nuovo. In quest'ottica va inserito anche il DVD di "Sheafs are dancing": un'opera di ulteriore supporto a quel magnifico disco, che tuttavia completa il progetto.
L'album infatti prese spunto da alcune magnifiche tele dipinte da Imre Egerhazi, padre di Attila (chitarrista della band) e popolare pittore ungherese, scomparso del 2001. Ebbene questo DVD propone documentari, video, immagini e animazioni che fanno da commento visivo all'opera di questo grande artista dell'immagine, che come gli Djabe usava tecniche moderne e audaci (e assai personali) per raffigurare tradizioni e paesaggi tipici dell'Est europeo. Non solo, compaiono anche estratti da alcuni concerti della band (con tanto di proiezioni delle opere alle spalle), a conferma dell'impeccabile professionalità del gruppo.
Una produzione interessante, che servirà non solo a chi conosce e apprezza la band e il suo miglior disco, ma anche per capire come ci si possa innamorare di album del genere... |