Recensito da Donato ZoppoCd d'esordio per il trio folk-jazz partenopeo (Vers. stampabile )Nel campo rock tantissimi gruppi hanno giocato con il numero 3, e anche questa nuova formazione campana (che con il rock ha ben poco a che fare...) non è da meno. Sono in 3, si chiamano Atriò e il loro disco d'esordio "Matrioska", un "trio" sul serio, di nome e di fatto. E sono un terzetto che comunica immediatamente ironia, serenità, distensione, così la loro musica, esuberante e vivace ma non banale, benchè il loro repertorio prediliga la forma-cover, da Pat Metheny a Paul Simon passando per Bacalov.
Ma come accadeva ad alcuni grandi (penso a Santana, Hendrix e i Led Zeppelin alle prese con il blues, la PFM degli esordi), la cover non è tanto il sintomo di mancanza di idee, ma una chiave interpretativa per far risaltare il proprio approccio, la propria inclinazione espressiva. Nel caso di Atriò questa si manifesta in un melange spumeggiante, in cui chitarre, violino e sax si intrecciano con maestria e con un ottimo senso melodico, lanciando itinerari paralleli a quelli di formazioni italiane simili come Ochtopus, Alta Madera e Mideando.
Ricordiamo i fratelli Peppe e Paolo Sasso nel "giro" dei Malaavia di un paio di anni fa, con loro il chitarrista Claudio Romano: un trio dalla chiave mediterranea, dal tono professionale, accorto ma mai serioso, che produce risultati convincenti. Tra una "Besame mucho" e un "Postino", una "Sound of silence" e una "Letter from home" emergono vitalità, calore, espressività, agganci cinematografici e arrangiamenti sofisticati, come quello di "Tanz Tanz" che quasi rimanda agli Indaco. Tra i brani propri di Atriò ci piace citare "Puffology", quasi una piéce da piccola orchestra, e l'irresistibile folk-jazz di "Josè y pablo" (dedicata da Claudio ai suoi due colleghi). Peccato che i ragazzi abbiano dato così poco spazio alle proprie composizioni.
Un grazioso album d'esordio, un coinvolgente amalgama di jazz, folk, musica sudamericana e pop d'autore, prodotto da un trio di eccellenti professionisti. |