Recensito da Donato ZoppoDal salotto al concerto: eccellenti This Harmony (Vers. stampabile )Se dovessi indicare ad un ascoltatore straniero un giovane gruppo italiano, in questo momento farei il nome dei This Harmony. I ragazzi si stanno facendo sentire sempre di più grazie ad una miscela di talento, tenacia, costanza e credibilità, e questo mini album dal vivo conferma quanto di buono c'era nell'ottimo debutto "Leila Saida".
"Indie-rock da salotto", questa la definizione che i quatro perugini assegnano al proprio sound, e in effetti, al di là della dimensione indipendente e rock, l'atmosfera salottiera c'è tutta: nei toni dimessi e mai accesi degli intrecci strumentali, nel ruolo elegante del violino, nelle improvvisazioni crepuscolari, con un'atmosfera indolente e quasi cameristica. Ed è quest'ultimo elemento ad emergere nel live, privo della pesantezza o dell'assenza di coordinamento che hanno spesso le rock band affiancate dall'orchestra o dai quartetti d'archi. Un disco composto da 5 brani con una forma vicina a quella del concerto: introduzione, due improvvisazioni, un'impressione e una composizione.
Una forma strumentale che si manifesta in tutta la sua dolcezza, accompagnata da un terzetto (violino, viola e violoncello), fatta di crescendo tipici del post rock, di arpeggi e pizzicati, di un lirismo che rimanda ai Rachel's, ai nostri Gatto Marte, alla Penguin Cafè Orchestra. Tra i momenti di maggiore intensità segnaliamo l'Improvvisazione 11 e la Composizione 18: non è un caso che tra la scrittura estemporanea e quella "meditata", le differenze siano minime, a dimostrazione dell'alto grado di libertà che i TM possiedono nella loro forma espressiva.
Succinto ma denso mini album live, da gustare in attesa di un nuovo disco in studio. Bravi This Harmony. |