Recensito da Daniele CutaliAncora danzarelle da Torino (Vers. stampabile )Torna con un nuovo disco completamente strumentale e totalmente acustico Marcello Capra, chitarrista torinese che fondò i Procession. Con loro compose e incise “Frontiera” nel 1972. Nel 1978 pubblica il suo album solista di debutto per una delle prime etichette indipendenti torinesi, la Mu Records gestita da Marco Gallesi bassista degli Arti & Mestieri. Quel disco era “Aria Mediterranea” che avrebbe dischiuso a Capra le porte di tutto un mondo acustico, pieno di verve chitarristica, fatto di “danzarelle”, ”biosfere”, “vento teso” e “alchimie” in un ideale punto d'incontro tra Oriente e Occidente, tra ritmi, melodie misteriose, oniriche e il blues sanguigno più vicino alla nostra cultura.
Come nel caso di “Roxy Blues”, naturale seguito degli altri blues scritti da Capra nei dischi precedenti. Ma ad aprire l'album c'è il cesello melodico intitolato “Rinascenza”, un piccolo masterpiece di armonia e lavoro di rifinitura sulle sei corde. Altri brani inediti sono “Soul Raga”, “Yucatan”, “Anima d'Oriente” e la title-track “Ritmica-mente”, tutti con un obiettivo ben definito, meno evanescenti, più decisi e focalizzati. Capra è un grande chitarrista ma anche un grande compositore, e si sente. Uno stile fresco, frizzante e delicato al tempo stesso, mai monotono. Non sfigurerebbe di certo accanto ai grandi nomi internazionali.
Unici brani già apparsi in passato sono “Maior” e il bellissimo “Rito”, il cui giro principale non può che farci ricordare un incrocio tra “Mood For A Day” e “Horizon” dei due grandi chitarristi del prog Steve Howe e Steve Hackett. E non può che farci sognare con la sua linea melodica semplice, essenziale ma molto evocativa. “Ritmica-mente” è un album a tutto tondo, Marcello Capra è un musicista artisticamente maturo da parecchio tempo, e questo disco è un'altra piccola perla da aggiungere alla sua personalissima discografia.
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Cosa aggiungere alla completa ed esauriente recensione del collega Cutali? Nulla, ma è sempre un piacere poter ascoltare le produzioni soliste di Capra, ed è interessante che il suo nuovo disco viaggi parallelo a quello della sua ex band Procession. Se l'ensemble torinese è tornato con un rock carico di groove, Capra prosegue il suo viaggio acustico, e stavolta punta sulla dimensione più "fisica", corporea della musica, quella del ritmo.
Eppure il titolo è emblematico, laddove "Ritmica-mente" allude ad una simbiosi corpo-spirito che la sua musica unisce, come - mutatis mutandis - quella dei Santana. Un sound chitarristico che è sensuale e spirituale, meditativo e viscerale. E l'album, nella sua intensità, nelle melodie così cariche e incisive, è davvero delizioso. (Donato Zoppo) |