Autore: SINESTESIA
Titolo album: Sinestesia
Nazionalità: Italia
Etichetta: Immaginifica
Anno di pubblicazione: 2007

Voto medio: (7)

Recensito da Donato Zoppo

Giovani alfieri del metal prog per la nuova uscita Immaginifica (Vers. stampabile )

Anche se il suo catalogo è più scarno rispetto a blasonate etichette italiane come Mellow e Lizard, la Immaginifica è una casa discografica differente. Il suo "patron" Franz Di Cioccio non è certo un novellino e ha dalla sua decenni di gloriosa esperienza: la produzione di un nuovo gruppo avrà pure le sue motivazioni, oltre alla bontà dell'artista (ricordiamo che Franz ha prodotto Stereokimono, Finisterre e Maschera Di Cera).
L'uscita dei Sinestesia - attivi da una decina d'anni - stupisce, visto che l'ondata del progressive metal in Italia è tramontata da un po' di tempo, eppure il mercato del progressive sembra gradire ampiamente proposte come quelle nostalgiche a oltranza (soprattutto se scandinave), le ristampe di vecchi dischi, e questo metallo a tinte cerebrali e tecniche.

Al di là delle considerazioni commerciali, i triestini Sinestesia sono una formazione molto buona. Preparata, competente, abile nell'esecuzione: meno brillante in termini di originalità, il quintetto riesce nella sua interpretazione del genere, anzi, nell'elaborazione delle influenze che portarono alla nascita del genere. Partendo dall'immancabile modello Dream Theater, e dunque da quella miscela Rush-Pink Floyd-Metallica-ELP, i nostri confezionano un disco che non dice nulla di nuovo ma che appassionerà gli amanti del genere.

Fondendo la vena rock, anche tecnologica (vedi l'atmosfera elettrizzante di "Rush" e "Immune"), con gli impianti descrittivi e imprevedibili del prog (intriganti i chiaroscuri di "Mankind's addiction") e i suoni più drastici e robusti del metal, i Sinestesia propongono otto brani ben congegnati. Talvolta il clima si fa più rockeggiante, come nei timbri purpleiani di "Little witch" e in "The End?", che sembra uscita dalla pena dei Queensryche, e in generale in ogni brano il vocalist Ricky De Vito spicca per il trasporto emotivo e passionale, molto alla Renga. Piacevoli le soluzioni melodiche ed espressive di "Aquarium", un susseguirsi di "quadri" tra i migliori episodi dell'album.

"Sinestesia" è un album d'esordio apprezzabile, che si rivela ascolto dopo ascolto, ma che purtroppo nulla aggiunge a quanto già proposto nel campo del metal prog. Tuttavia gli ascoltatori affezionati ai vari Eldritch, Time Machine, Athena e Moonlight Comedy, troveranno qui le loro sonorità preferite.


Per ulteriori dettagli:
http://www.sinestesiaband.com - Sinestesia
http://www.immaginifica.it - Immaginifica


I nostri voti:
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Donato Zoppo: (7)
MEDIA: (7)



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