Recensito da Donato ZoppoDai Procession ad un'incantevole alchimia acustica (Vers. stampabile )Nuovo millennio, tempo di revival e di reunion, anche in Italia ci si dā da fare. New Trolls, Delirium, l'annunciata riunione della Locanda delle Fate, Giovanni Tommaso che mette insieme l'Apogeo, e anche i torinesi Procession non vogliono stare con le mani in mano. Formazione indimenticata del prog italiano, la band piemontese oggi č guidata da Roby Munciguerra mentre l'altro membro storico, Marcello Capra, dal 1977 prosegue una sua via solista, fatta di dischi suggestivi, essenziali, sempre piacevoli.
Uno di questi appare nel 2002 e conquista subito l'ascoltatore per la sua delicatezza: "Alchimie" ha un titolo davvero eloquente, come la magia che la chitarra acustica di Capra riesce a sprigionare. A cavallo tra la new age, le ballate e i quadretti di chitarristi che mescolano classico e prog come Anthony Phillips e Lucio Lazzaruolo, il mini album presenta cinque gioiellini che cominciano con "A", da "Aura" alla title-track.
Come accade nella miglior letteratura chitarristica, le esecuzioni di Capra sono essenziali ma come una piccola orchestra il suo strumento esprime un'affascinante totalitā, come in "Astro" e nell'incanto di "Acropoli"; "Ametista" invece č un acquerello folk nella migliore tradizione di Renbourn e Grossman.
Piccolo album ma grande cuore: un artista tutto da scoprire. |