Recensito da Donato ZoppoIl trionfo del progressivo italiano (Vers. stampabile )E' arrivato di nascosto, in sordina, con fare quasi "carbonaro", eppure è un disco molto valido. "Lavori in corso" è un album concepito e prodotto nel più classico stile del progressive italiano dei tempi che furono: partendo da una ineliminabile radice emersoniana, attraversando le lande percorse da Orme, Banco, Uovo Di Colombo, Museo Rosenbach e Metamorfosi, i Gan Eden - Il Giardino Delle Delizie sfornano un invidiabile disco d'esordio. Ma soprattutto, è un album che segue una precisa linea, quella del prog più vintage che fa sempre capolino nella nostra discografia: Nuova Era, Trono Dei Ricordi, The Watch, Mangala Vallis, Maschera Di Cera e Nota Bene, questi i nomi ai quali Gan Eden si accosta.
Il progetto è opera del tastierista-vocalist milanese Angelo Santo Lombardi, autore ed esecutore coadiuvato da Gabriele Paganoni che si occupa delle parti chitarristiche e ritmiche. Spesso i progetti delle one man bands lasciano a desiderare per qualità sonora e risultati complessivi: Angelo invece ha realizzato un disco intrigante e fascinoso, che catturerà subito tutti gli orfani del miglior rock sinfonico. Perchè Lavori in corso" non è che questo: un potente, maestoso e diretto album di rock sinfonico. Un rock fatto di grandi melodie (la scuola Orme), di sofisticati arrangiamenti e intricate soluzioni ritmiche, senza estendersi in suite lunghissime, tenendo sempre una media durata che favorisca l'ascolto attento.
E' il caso dell'opener "Dolce brezza", che bene sintetizza le due "anime" del disco, quella più accessibile e quella con le tastiere che scattano a non finire. Svetta subito la voce di Lombardi, affine come approccio e timbro a quella di De Andrè: questo elemento differenzia Gan Eden dagli altri progetti simili, poichè l'impostazione vocale (quasi da canzone d'autore, come la genesisiana "I take all the way") rende i brani più fruibili e immediati.
E quando manca il canto viene fuori uno strumentale tra i più belli ascoltati negli ultimi anni ("Riflesso di una spada di fuoco"), che rivaleggia con i migliori keyboards-wizard. Menzione speciale per l'accattivante title-track, nella quale Angelo dà buona prova di sè come organista e pianista, e per "Una Goccia Rosa Nell'Emisfero Lunare", in cui il dialogo con le chitarre spicca per corposità e vigore.
"Lavori in corso" è il classico disco che farà innamorare i nostalgici dei Seventies e imbestialire i cercatori di novità ad ogni costo. A noi tocca valutarlo per ciò che è: un onesto, ispirato e piacevole disco di nuovo progressive italiano. E non è poco. |