Autore: PAULY, HENNING
Titolo album: Babys+eps
Nazionalità: Germania/USA
Etichetta: ProgRock
Anno di pubblicazione: 2006

Voto medio: (8.5)

Recensito da Marco Piva

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Recensendo il lavoro precedente di Henning Pauly, “Credit Where Credit Is Due”, concludevo con la frase “Chi ... e’ alla ricerca di un altro capolavoro di ricercato prog-metal, beh, aspetti la prossima fatica di Henning”. Bene, “la prossima fatica di Henning” e’ nelle mie mani e nel mio lettore CD, si intitola “Babys+eps”, e’ un concept album con ospiti di rilievo e... e’ un capolavoro o quasi.

Henning Pauly sta da tempo corteggiando il perfetto equilibrio tra prog e metal, sembra quasi ci sia una gara tra lui e Daniel Gildenlöw dei Pain of Salvation per dare una definizione a questo genere da sempre discusso. Entrambi, in maniera e con stili diversi, sono secondo me riusciti a trovare questo equilibrio.

“Babys+eps” racconta la storia di Nick, un atleta professionista (cui presta la voce Jody Ashworth che conosciamo dalla Trans-Siberian Orchestra), che si trova su una sedia a rotelle in un centro di riabilitazione. E’ comprensibilmente scoraggiato, soprattutto dopo aver litigato con il suo medico (voce di James LaBrie), un uomo arrogante e pieno di se’, e ha perso la fiducia nella gente. Incontra un altro paziente, un musicista, Matt (voce di Matt Cash dei Chain), che cerca di farselo amico e, una volta riuscitoci, gli presenta un altro medico (voce di Michael Sadler dei SAGA) che gli fornisce consigli utili con i quali finalmente Nick recupera fiducia. La storia si conclude con le dimissioni dall’ospedale dell’ex-atleta. Oltre ai quattro vocalist, gli unici musicisti presenti oltre al poliedrico Pauly sono Jim Gilmour e Ian Crichton, entrambi dei SAGA, per un assolo a testa.

Pochi sintetizzatori son presenti, centrali sono il piano e la chitarra usata in uno stile vicino all’heavy metal, un po’ come facevano i Savatage nel periodo dei fratelli Oliva. E in effetti sono proprio i Savatage il termine di paragone piu’ calzante per questo disco di Henning Pauly, i Savatage epici di “Streets”. E come i Savatage Henning Pauly chiude il disco con il brano piu’ toccante, opportunamente intitolato “The Last Song”. E’ la conclusione della storia, il saluto finale tra Matt e Nick, e il pezzo riesce a trasmettere – non solo nelle voci ma anche nelle parti strumentali e negli accompagnamenti – quel misto di tristezza, soddisfazione e gratitudine che i personaggi della storia sentono; continuando il paragone con i Savatage, “The Last Song” e’ un po’ la “Believe” di Pauly. Il disco poi si chiude davvero con “Cafe 5”, un brano strumentale (come si deduce dal titolo il quinto di una serie) che descrive perfettamente le sensazioni di Nick mentre beve l’ultimo caffe’ con il suo nuovo amico.

Difetti in questo disco ne riesco a trovare pochissimi, e sono tutti marginali. Il piu’ grosso e’ forse il fatto che la voce di LaBrie, come sempre calda e coinvolgente, fatica a trasmettere l’arroganza del personaggio che il cantante canadese interpreta. Chissa’, forse qualcun altro avrebbe potuto fornire un’interpretazione migliore, ma c’e’ anche da dire che la presenza di un musicista del calibro di LaBrie aggiunge qualita’ al disco. Per il resto... “Babys+eps” non e’ un disco perfetto perche’ non credo ne siano mai stati fatti, e nel voto mi limitero’ ad un 9 invece di azzardare un 10 perche’, pur essendo un gran bel disco, non si tratta di una rivoluzione musicale, e anche perche’ spero che Henning Pauly continui a ripetersi. Per chiarire quanto personalmente apprezzo questo disco, beh... l’ho ricevuto ad Ottobre e sto continuando ad ascoltarlo.


Per ulteriori dettagli:
http://www.henningpauly.com/

Per contatti:
Henning@henningpauly.com


I nostri voti:
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Donato Zoppo: (8)
Marco Piva: (9)
MEDIA: (8.5)



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