Autore: YES
Titolo album: Fragile
Nazionalità: Inghilterra
Etichetta: Atlantic
Anno di pubblicazione: 1972

Voto medio: (9.14)

Recensito da Vincenzo De Luca

(Vers. stampabile )

Gli Yes sono senza ombra di dubbio uno dei più grandi gruppi prog di sempre.
Tra i tanti dischi di Anderson & Co., quello che secondo me mette meglio in mostra le grandi potenzialità della band è sicuramente “FRAGILE”, pubblicato nel 1972 per la Atlantic.
Si sa che gli Yes erano fin dagli esordi un super gruppo, talmente super da aver pubblicato nell’arco di un solo anno e mezzo (tra il luglio del ’69 e il gennaio del ’71 ) ben tre dischi, passando da una sorta di tardo beat con venature psichedeliche ed una musica ben più complessa, che ancora non si chiamava ma era già “progressive”.
Ciò non aveva minimamente inaridito la loro vena creativa e compositiva, infatti già verso la fine del ’71 i nostri avevano pronto il loro quarto lavoro. Fu così che i cinque Yes (Jon Anderson alla voce, Chris Squire al basso, Bill Bruford alle percussioni, Steve Howe alla chitarra e Rick Wakeman- subentrato al posto di Tony Kaye – alle tastiere) registrarono negli Advision Studios di Londra il loro album più ambizioso ed influente: “FRAGILE”.
Il disco si compone di otto brani (cinque dei quali sono saggi individuali, piccoli virtuosismi di ciascun membro tra cui spicca un Brahms riarrangiato da Wakeman) che rappresentano dei veri e propri affreschi prog in cui le abbaglianti tinte dell’organo, del mellotron e del synth di Wakeman ben si amalgamo con i colori più sfumati della chitarra di Howe e della particolare voce di Anderson.
La fortuna degli Yes si deve soprattutto all’esuberanza e al barocchismo del tastierista (chiamato proprio nel tentativo di abbandonare la ormai vecchia psichedelia soft in favore del c.d. “art-rock”, come qualcuno cominciava a definirlo), ma la loro grandezza si può ammirare soprattutto in brani come “Roundabout”, “Long distance runaround” e Heart of sunrise”, destinati a grande successo e soprattutto ad influenzare profondamente la scena prog degli anni a venire.
“FRAGILE” rappresenta sicuramente uno dei manifesti del prog-rock, ma l’album merita di essere ricordato anche perché segna l’inizio della collaborazione del gruppo con l’illustratore Roger Dean (il c.d. “sesto Yes”), capace di tradurre i suoni in immagini e di riassumere in un disegno tutte le fantasie dell’allora nascente movimento progressive.


Per ulteriori dettagli:
http://yesworld.com - Sito band
http://www.rickwakeman.it


I nostri voti:
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Daniele Cutali: (10)
Donato Zoppo: (9)
Emanuele Kraushaar: (9)
Eris Salvador: (10)
Leonardo Gabrielli: (9)
Matteo D'Agord: (8)
Matteo Strada: (9)
MEDIA: (9.14)



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