Autore: GPS
Titolo album: Window to the Soul
Nazionalità: USA
Etichetta: Inside Out
Anno di pubblicazione: 2006

Voto medio: (6)

Recensito da Luca Abete

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I GPS sono la nuova creatura messa in piedi da John Payne, dopo che la reunion della formazione originale degli Asia lo ha estromesso dal gruppo a cui aveva legato le proprie sorti negli ultimi anni. Circondato da un altro ex Asia, Guthrie Govan, da Jay Schellen e da Ryo Okumoto (in prestito dagli Spock's Beard), Payne si prende molte libertà, pur non discostandosi troppo dal rock melodico e mai troppo pesante che lo ha caratterizzato da sempre.

Certo, rispetto alle ultime prove degli Asia (lo so che è un confronto che non andrebbe fatto, ma ascoltando Windoe To The Soul viene fin troppo naturale...) Payne si muove con più libertà, soprattutto nell'approccio vocale, e anche a livello compositivo non mancano momenti più sperimentali (come la title track, grazie al prezioso contributo di Okumoto) o altri più hard (I Believe in Yesterday, molto ben bilanciata tra i solos di Govan e le atmosfere rarefatte tessute da tastiere molto dreamtheateriane), anche se ci sono alcuni momenti di stanca (una Written To The Wind da diabete o una Gold dalla melodia un po' scontata), i momenti buoni ci sono, ed in brani come Heaven Can Wait o Taken Dreams i GPS sono decisamente apprezzabili.

Che futuro ci può essere per una band del genere, però? Più che una band, pare di trovarsi di fronte al progetto solista di un ex di lusso che sgomita per ottenere uno spazio che senza dubbio merita. E' anche per questo che non so se si può nemmeno sperare in un progetto che possa maturare nel tempo e che si possa affinare con gli anni. Insomma, rock melodico ben suonato e con una certa dose di personalità probabilmente è il massimo che bisognava aspettarsi. E così e stato.


I nostri voti:
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Luca Abete: (6)
MEDIA: (6)



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