Recensito da Donato ZoppoTre sacchetti di... (Vers. stampabile )Che bella terra il Veneto, piena di gruppi davvero interessanti, dai Nema Niko alle creature di Giorgio Brugnone, dalla famiglia della Lizard ai defunti Apryl, fino agli Snakioplatz, ai quale sembra avvicinarsi la proposta di un altro trio, i 3 Sacchetti. Chitarra, violino e batteria, una proposta che spazia tra Primus, Deus, Morphine e la psichedelia più abrasiva, intimamente collegata ai grandi Dirty Three. D'altronde la definizione data dai tre - "psycho jazz trash go-go" - è più che sufficiente...
Il trio predilige la breve durata, facendo in modo che anche un minuto sia sufficiente per un discorso compiuto, peccato che per alcuni versi la proposta sia sconclusionata (penso a "La folle danze della scimmia a tre teste", grande titolo) ma per altri ("Grigi palazzi.." e "Viaggio in autobus...") la formula di questo math-rock così swing e zappiano funziona molto bene.
"Solo quando sono ubriaco..." è una sorta di inno per i tre, con questo violino fiammeggiante divenuto in un sound sporco e disturbato, che trionfa con l'art rock ubriaco di "24 secondi...", probabilmente il pezzo che meglio evidenzia le caratteristiche dei 3 Sacchetti.
Bizzarro quanto basta, questo simpatico trio ha tutte le carte in regola per far parlare di sè. Il primo passo è andato bene, suggeriamo ai ragazzi di mettere meglio a fuoco le proprie intenzioni. |