Autore: KOSTAREV, ALEXANDER GROUP
Titolo album: Live @ In Prog
Nazionalità: Russia
Etichetta: Starless Records
Anno di pubblicazione: 2003

Voto medio: (7)

Recensito da Donato Zoppo

La progressive-fusion che viene dal freddo... (Vers. stampabile )

Va bene "progressive" perchè è un termine onnicomprensivo, però un'etichetta come "sympho progressive fusion" mi fa sorridere: è come quando si leggono certi giornalettini metal e si trova "epic mediterranean progressive melodic metal"... Però l'Alexander Kostarev Group non ne può nulla, anzi è un gruppo assai bravo e suona in modo egregio. "Live @ In Prog" è un bel biglietto da visita per una band russa che si schiera a quintetto con l'inserimento di flauto e violino, che ampliano piacevolmente lo spettro sonoro.

Concerto diviso in due parti, presenta nella prima fase brani diretti, incisivi e di notevole impatto tecnico: "Vegetarian" e l'indiavolata "A-theist Hacker" chiariscono subito le intenzioni del gruppo con un art rock che prende tanto dalla fusion più evoluta di area Cuneiform quanto dal neoprog, miscelando King Crimson, Djam Karet, ELP e Liquid Tension Experimenti con bravura. "Hard Water", nel suo apocalittico clima rock-fusion, tratteggia scenari sonori familiari al prog italiano, in particolare al Banco e all'ultimo Balletto Di Bronzo, arricchiti dalle interessanti trame di violino. Dall'altra parte il flauto impreziosisce l'art rock futurista e orientaleggiante di "Purgatory".

La seconda parte del disco è dedicata al "Concerto Grosso # 1": niente orchestra nè riferimenti ai New Trolls del '71 ma una suite ispirata al ritrovamento di un corpo ibernato nelle Alpi Svizzere e riportato in vita. Si trattava di un condottiero fuggito dal tiranno nel 1620 e morto sotto le nevi: dopo averlo resuscitato, i medici lo sottoposero a completo trattamento musicale... Ne hanno di fantasia questi ragazzi ma anche di talento, nell'evitare che una pièce del genere risulti noiosa e pretenziosa, anzi riescono a imbastire un susseguirsi di quadri e immagini - pescando sia dalla classica che dal jazz-rock - di gran pregio.

Come spesso capita in casi del genere al magistero esecutivo corrisponde una quantità di idee piuttosto limitata: Kostarev e i suoi in effetti stupiscono per l'interplay e la caratura tecnica ma rivelano un'emulazione tipica di gruppi agli esordi o insicuri dei loro obiettivi. In questo risiede la maggior pecca del disco. In ogni caso, per gli amanti del prog dalle tinte più jazz-fusion e per i cultori dell'art rock dei paesi non anglofoni, questo disco potrà risultare gradito.


Per ulteriori dettagli:
http://cosmusic.narod.ru - Alexander Kostarev Group
http://www.progmusic.ru/starless - Starless Records


I nostri voti:
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Donato Zoppo: (7)
MEDIA: (7)



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