Recensito da Donato ZoppoAn introduction to Veneto West Records (Vers. stampabile )Come distruggere il silenzio. Proposito interessante quello di Ronan Chris Murphy, prestigioso musicista, produttore e manipolatore sonoro, tra i più noti al mondo. Un obiettivo ambizioso, se pensiamo che nel silenzio si trova il senso delle cose, della natura, di noi stessi. Ma Murphy sa il fatto suo e organizza un bel cd-sampler con i suoi gioielli, i gruppi della scuderia Veneto West.
Veneto West è un'etichetta fondata da Ronan, nuova di zecca, ispirata al progetto ECM e distribuita addirittura che dalla DGM. Se il buongiorno si vede dal mattino questa nuova etichetta promette davvero bene, con un carniere eccezionale: al di là dei singoli nomi, è l'aria che si respira a inebriare subito, una miscela di progressive, jazz rock, ricerca sonora, spirito punk e filosofia zappiana fusi con abilità. Ecco la funzione di un buon produttore, quella di lasciare libertà artistica spingendo però sull'elaborazione di una traccia, di un elemento distintivo, di quel "quid" che lasci un segno nell'oceano della discografia internazionale.
Gli artisti presenti in "Destroying Silence" sono un interessante biglietto da visita. L'eccentrico chitarrista Anthony Curtis si avvale della collaborazione di Tony Levin e Mike Keneally per sfoderare tre pezzi di jazz-rock tagliente e spigoloso, dalla marcata fisionomia crimsoniana, che sfocia verso una lisergica free-form. L'altro chitarrista prodigio del lotto è Willie Oteri: con la stessa formazione (c'è Pat Mastelotto alla batteria) si accosta ad un rock-jazz dai toni aspri e ruvidi, per certi versi molto vicino alla "macchia sonora" davisiana ma anche a certe pesantezze ritmiche alla Led Zeppelin.
Avvincente il progetto Live Of The Saints, che vede Murphy e Bill Forth alle chitarre, una sorta di aggiornamento di Fripp & Eno per una forma di ambient ricca di tessiture surreali e grottesche. Jay Terrien è un curioso bassista, organizzato un trio con Mastelotto e Murphy tira fuori un tecno-rock audace e avveniristico, fatto di ragnatele sonore e loops a oltranza. Gran finale con una delle nostre band più promettenti, i veneti Hypnoise: è appena uscito il loro secondo disco e il loro prog psichedelico è pronto per mietere nuovi adepti, come testimoniato da due brani intensi e sfrontati.
Veneto West non è solo un'etichetta: è palestra d'artisti, area di scambio, crocevia di nuovi linguaggi. Benvenuta. |