Autore: RASCAL REPORTERS
Titolo album: Ridin' On A Bummer - 20th Anniversary Edition
Nazionalità: USA
Etichetta: Hebbardesque Records
Anno di pubblicazione: 2004

Voto medio: (8)

Recensito da Daniele Cutali

Una perla dagli anni '80... (Vers. stampabile )

Pubblicazione celebrativa per questo duo sperimentale di Detroit, USA. Questo è l'album dei Rascal Reporters che avuto il maggior successo e che vedeva come ospiti speciali nomi come Fred Frith e Tim Hodgkinson degli alfieri britannici del movimento RIO, gli Henry Cow, band non più in vita nel 1984, anno della prima pubblicazione di questa registrazione incredibilmente strana per quel periodo.

Strana perchè arrivò come una mosca bianca in un periodo di tempo in cui i mass-media spingevano al massimo i loro investimenti sui lustrini e le pajettes della pop-wave elettronica di Duran Duran, Spandau Ballet e altre band-meteora simili ma di minor longevità e caratura artistica.

Un grande album che anticipa di parecchi anni sonorità molto moderne, rumorismi d'avanguardia e loop, miscelati con trombe e mood free-jazz davisiano e coltraniano e qualche profumo degli anni '70. In questi brani possiamo sentire le radici di molti ensemble odierni “liquidi” e “corrosivi” come gli italiani N.y.X, Isn't, Gatto Ciliegia vs. Il Grande Freddo e i francesi Monkeys Project, tutte band che hanno fatto dei loop, delle synth-guitar e dei suoni rumoristici la loro bandiera.

In questo disco c'è una grande suite di 16 minuti intitolata “RIO”, giusto per dimostrare gli intenti, in cui possiamo sentire tutte le influenze che abbiamo citato prima.
Ci sono anche otto bonus-track, più “normali” da un punto di vista progressivo e più basate sulle tastiere, che potrebbero avere un certo appeal su un appassionato di prog canonico.
Ma ripetiamo: questo disco è un capolavoro di novità se lo si contestualizza al 1984!

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Donato Zoppo:

Vedere la vignetta con Steve Gore e Steve Kretzmer lebbrosi e mutilati la dice lunga, ma d'altra parte il RIO è così: ironia, provocazione, spirito "politically uncorrect" ma soprattutto grande musica. La ristampa di "Ridin' on a bummer" (per festeggiare i vent'anni da questa uscita) riporta in auge un duo aiutato da tanti amici (e che amici: Fred Frith, Tim Hodgkinson, Dave Newhouse, Chris Cutler in produzione) e autore di un disco formidabile, uscito nel 1984 e piuttosto avanti per l'epoca.

Collage sonoro, riferimenti allo spirito zappiano, tape-loops, fiati controllati e free jazz. Ma c'era di più: il pop! Cutler e la Recommended furono piuttosto perplessi nello scoprire brani zuccherosi (ma sotto sotto traballanti e sarcastici) come "The Hills", tanto che il progetto originario di doppio album fallì e il duo dovette ripiegare su un solo disco. La ristampa della Hebbardesque Records recupera un bel po' di bonus tracks e dà un'immagine completa di quello che doveva essere il progetto.

Bizzarro, dirompente, stravagante (con pezzi imperdibili come "RIO", "Barrensphere" e "Barrensphere Revisited"), "Ridin' on a bummer" è un disco da non perdere. All'inizio degl anni '80 il prog si riorganizzava con Marillion e soci ma qui c'era il vero spirito di un intero movimento.


Per ulteriori dettagli:
http://www.rascalreporters.com - Sito della band

Per contatti:
rascalreporters@mail.com - E-mail della band


I nostri voti:
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Daniele Cutali: (8)
Donato Zoppo: (8)
MEDIA: (8)



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