Recensito da Donato ZoppoIl cinema espressionista del maestro Murnau incontra la (Vers. stampabile )Il 2005 è senza dubbio l'anno di Manuel Gottsching, tornato alla grande con tre album che ne confermano il talento visionario e immaginifico. L'ultimo del trittico è un lavoro complesso che lo vede di nuovo attivo in campo cinematografico, confrontandosi con un'opera capitale del cinema muto, "Schloss Vogelod" ("Il castello di Vogelod", 1921) di Frierdich Murnau, regista del celebre "Nosferatu" e maestro dell'espressionismo tedesco. Questa pellicola era in pessimo stato e Manuel cominciò a lavorarci anche se il film andava a velocità sbagliata; solo nel 2003 egli venne in possesso della versione restaurata - a velocità originale - e rielaborò da capo le idee originarie.
Il cinema di Murnau resta nella storia per il suo impatto profondamente disturbante, per il suo viaggio nell'inconscio tra impulsi, simboli e forze misteriose. Per Gottsching deve essere stata una sfida notevole cimentarsi con questo lavoro e in particolare con un film così denso, pieno di mistero e tensione: egli ha lavorato con i musicisti del teatro di Brunswick e grazie alla loro professionalità è riuscito nell'obiettivo più complesso, quello di avere una perfetta sincronizzazione musica-immagini.
Il cd "Concert for Murnau" è il resoconto dell'evento occorso il 31 ottobre e 1 novembre 2003, quando Gottsching e i musicisti eseguirono dal vivo la loro opera durante la visione del film. Un ensemble di archi e corni condotto da Marc Niemann, Manuel alla sua postazione di "live electronics": il risultato è davvero eccellente. Ciò che risalta maggiormente è l'alternarsi di temi acustici ed elettronici: il suono dei corni evoca battute di caccia e atmosfere brumose, gli archi sottolineano i momenti più tetri e lugubri, all'ex Ash Ra Tempel tocca invece il compito di evocare sensazioni e stati d'animo dal profondo degli abissi magistralmente inscenati da Murnau. Alcuni episodi vedono gruppo e solista elettronico fondersi ("The party", "Saint and sinner" e soprattutto "High noon"), peccato che il solo cd perda tanto, sarebbe stato molto più interessante una versione "enhanced" con stralci dall'opera cinematografica.
L'espressionismo musicale di Gottsching trova qui degna manifestazione: l'artista non è più solo il fautore di scorribande cosmiche ma il compositore lucido ed ispirato. |