Recensito da Donato ZoppoIl fiume della musica e l'opera di Gottsching (Vers. stampabile )Il fiume, la vita, il cambiamento. La musica che scorre, si espande, vibra liquida. Panta Rei. Lo sapeva bene Manuel Gottsching - una vita in Ashra a scoprire i misteri della musica nel cosmo - quando, nel 1997, sulle rive del fiume Mulde sonorizzò l'installazione di 34 specchi dell'artista Mercedes Engelhardt. Dopo 8 anni la MG.Art pubblica quei brani su cd: non è di qualcosa di totalmente inedito perchè nel 2001 Manuel diede alle stampe un video che testimoniava l'esibizione. Nuovo è il remix, eseguito in un periodo di grande attività per il fondatore degli Ashra, uscito con altri due lavori recenti.
"Die Mulde" è come l'acqua del fiume, è musica che segue il suo corso, eterea e densa, calda e glaciale al tempo stsso. Una sorgente gorgogliante, il mistero della nascita e della vita, uno scroscio e la corrente che muove la sua danza, cercando il mare e spingendo, incalzante. Gottsching è solo, circondato dalle sue tastiere, pittore immaginifico di visioni, così come Zappa lanciava le sue "air sculptures". I lievi momenti percussivi mimano le anse e le asperita dell'alveo, i suoni sintetici sono un adagio che riflette il flusso d'acqua, tutto scorre nell'implacabile "Die Spiegel", una sorta di evoluzione trance di quell'ingenuo minimalismo che albergava in un disco a suo modo "storico" come "Inventions for electric guitar". La coda di "Zerfluss" accentua l'aspetto magnetico ed evocativo tipico delle produzioni MG degli ultimi anni, con il suo ipnotico ritmo e i suoi scossoni.
Altra novità del disco è l'inedito "HP little cry": eseguito da Gottsching nel lontano 1981 con un Prophet-10 e integrato da una chitarra incisa nel 2004, è un brano sterminato ma dolcissimo e carezzevole, soffice e intenso, con un ritorno di Manuel alla chitarra dopo cotanta invasione di sintetizzatori. E' l'altra faccia della medaglia: dal sound visionario e tagliente ad un'oasi di pace e serenità. 81-2004: passato e presente che si incontrano nell'opera di un musicista attivo e sempre fantasioso. |