Autore: GROSSKOPF, HARALD
Titolo album: Yeti Society
Nazionalità: Germania
Etichetta: Groove Unlimited
Anno di pubblicazione: 2004

Voto medio: (7)

Recensito da Donato Zoppo

Il trionfo del ritmo (Vers. stampabile )

Qualche anno fa nelle discoteche di mezzo mondo trionfava la musica "progressive". Nulla a che vedere con quanto sono soliti ascoltare i visitatori di MovimentiProg, tuttavia quel termine avrà sicuramente stuzzicato la curiosità di molti.
Un musicista caro agli appassionati di prog italiano come Franco Falsini (Sensation's Fix) si è dedicato alle sonorità techno e progressive, un gruppo come i Gong ha spesso negli ultimi anni sfiorati ritmi trance e lassù in Germania molti musicisti hanno imbastito un lavoro di contatto tra il vecchio suono del kraut rock e le nuove tendenze elettroniche, gli Ashra in generale e il loro batterista Harald Grosskopf in particolare.

Grosskopf non è affatto nuovo alla ricerca elettronica: egli è stato uno dei primi (se non il primo) a studiare e suonare batteria e sequencer. Con la band di Gottsching abbandonò temporaneamente lo studio elettronico in favore del rock (penso ad album come "Correlations" e "Bella alliance"), tornando poi alla ricerca con il popolare primo lp solista "Synthesist". La stessa ricerca sul ritmo è alla base del nuovo disco "Yeti Society", prodotto con l'inseparabile sound-painter Steve Baltes e pubblicato dalla prolifica Groove.

Si tratta di un disco aggressivo ma pieno di attenzione al dettaglio, che tesse trame ritmiche di gran vigore senza dimenticare la suggestione ambientale. Grosskopf alla batteria acustica ed elettronica, Baltes alle macchine: il duo elabora un accattivante miscela di colori. "Circumspection" ad esempio, il riuscito brano d'apertura, si candida a paradigma dell'intero disco: un piatto ritmico sul quale adagiare - senza neanche troppa grazia - arzigogolati segmenti melodici. In conclusione "Endeavourance": un brano molto più calmo, evocativo, lento, che funge da "camera di decompressione"

E' un disco dall'impianto ritmico centrale, come accadeva - mutatis mutandis - per i lavori di Billy Cobham o per certe intuizioni dei Liquid Tension Experiment di Mike Portnoy. Ottimo il lavoro sui loops, anche se abbastanza prevedibile; tuttavia brani come "Bravery" e "Endurance"non rinunciano alla tipica fisionomia teutonica, pur sorreggendosi su beats ossessivi e impetuosi. Il secondo è infatti un tipico pezzo techno alla Ashra, fluido e martellante al tempo stesso. "South Georgia" è più morbida, "Broad liquids" si avvale anche di un riff graffiante di chitarra elettrica, pur restando alquanto scontata.

"Yeti Society" è un disco molto interessante. Un lavoro del genere testimonia anche l'evoluzione musicale di un protagonista del rock europeo degli anni '70, e questo dovrebbe far riflettere molto.


Per ulteriori dettagli:
http://www.haraldgrosskopf.de - Harald Grosskopf
http://www.groove.nl - Groove Unlimited


I nostri voti:
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Donato Zoppo: (7)
MEDIA: (7)



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