Recensito da Davide Guidone (Vers. stampabile )Primo disco di Guy Manning prodotto dalla Progrock Records,A Matter of Life and Death, pur presentando tutte le classiche componenti degli album del musicista inglese, risulta piuttosto gradevole e piacevole all'ascolto.
Prog rock, di chiara matrice anni settanta, deve molto ai maestri del genere, ma in particolar modo ai Jethro Tull, soprattutto prendendo in esame la voce dello stesso Manning, veramente simile a quella di Ian Anderson. Pur evidenziando qualche piccolo excursus in territori un pò più vasti, come qualche passaggio più fusion, il disco è ancorato al passato, dando grande risalto alle melodie vocali.
Da segnalare che in questo A Matter of life and death compaiono Andy Tillison e Ed Unitsky, rispettivamente in qualità di tastierista ospite in un paio di pezzi e di responsabile dell'artwork; entrambi reduci dall'esperienza The Tangent condivisa con l'autore di questo lavoro. |