Recensito da Donato ZoppoGrande ristampa: cd e DVD per il misconosciuto trio francese (Vers. stampabile )Grande ristampa della Mio Records, senza dubbio una delle sue operazioni migliori, con cd e DVD per quasi sei ore di musica e immagini. Stiamo parlando di “Defense de”, opera prima firmata dal trio Birgè/Gorgè/Shiroc nel 1975.
I primi due erano attivi a partire dal 1970, quando erano ancora compagni di scuola: Jean-Jaques Birgè alle tastiere e fiati, Francis Gorgè alle chitarre e bassi. Erano una coppia molto affiatata, con il pallino dell’improvvisazione, dell’esperimento e della messa in scena visiva, tanto da realizzare giovanissimi l’opera multimediale “H Lights”.
Passavano interminabili giornate a casa di Birgè: porte chiuse e cuffie alle orecchie per evitare che qualche curioso si avvicinasse, elaboravano un sound con tenacia e pazienza, utilizzando un vastissimo parco-strumenti, dai sintetizzatori di ultima generazione alle più svariate percussioni.
Nella primavera del 1975 incisero e pubblicarono per GRRR Records il primo lp “Defense de”. I brani del disco furono incisi durante sessioni molto particolari. Il luogo: la casa di Sebastian Bernard, noto produttore free jazz, che forniva molti degli strumenti utilizzati nel disco. I collaboratori: l’amico sassofonista Antoine Duvernet, che fu entusiasta di dare il proprio apporto. Nell’estate del 1975 incontrarono il batterista Shiroc e il pianista elettrico Jean-Louis Bucchi, incidendo 4 brani mai pubblicati; sono oggi presenti nella re-release anche in versione video.
La ristampa MIO presenta dunque in un unico cd i brani della duplice formazione, che si stabilizzò come trio anche dal vivo, talvolta coadiuvato dal percussionista Gilles Rollet. Oggi abbiamo la possibilità di riascoltare ben 8 brani, perfetta testimonianza del laboratorio sonoro realizzato dal gruppo. Elettronica alla tedesca (“Crever”, la straordinaria “Le reveil”), Rock In Opposition (“La bulle opprimente”). Molti i contatti con la psichedelia, l’ambient, il minimalismo, il free jazz, ricordi dei connazionali Etron Fou Leloublan. C’è una certa attenzione sia al suono che al colore (vedi il piano elettrico in “Pourrait etre brutal” e “Surtravail”).
Il secondo dischetto è un fluviale DVD: circa 400 minuti di immagini. Ma di che si tratta? In primo luogo di un film: “La nuit de phoque”, girato da Birgè e Bernard Mollerat nel 1974. Il libretto contiene le note di Birgè a proposito, il quale ricorda con affetto quel periodo in cui musica e pellicola si ispiravano alla stessa parola d’ordine, l’innovazione.
Ovviamente Jean-Jaques si occupava di musica, ma non disdegnava – grazie al suo forte temperamento artistico – incursioni nella regia vera e propria. Egli era pienamente coinvolto nel movimento studentesco dai tempi del Mai Rouge del 1968; Mollerat era invece un tizio strano, un omosessuale di estrazione cattolica e addirittura di nobile famiglia, morto suicida a soli 24 anni.
I due divennero inseparabili, vivendo la loro gioventù, la politica e l’arte con immenso slancio e intensa provocazione verso tutto e tutti. A scuola nacque l’idea di questo film e nei suoi brevi 47 minuti è visibile tutta la loro provocatoria e bizzarra filosofia di vita e dell’arte. Un film psichedelico in piena regola: eccessivo, talvolta visionario, controverso.
Il DVD contiene anche altre chicche. In particolare – oltre ai clip e “directors’ cuts” – una serie di ottimi resoconti dal vivo, le cosiddette “June Sessions”. Nel giugno del 1975 Birgè e Gorgè incontrarono la coppia di percussionisti Shiroc e Rollet: nacque un quartetto strepitoso che possiamo vedere all’attivo in “Studioscope”.
Grande creatività, astrattezza e visioni, simbolismi stravaganti e provocazione: una ristampa imperdibile.
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