Autore: CYBERMONKEY
Titolo album: Planes, Trance And Life's Karma Wheels
Nazionalità: Canada
Etichetta: CHB
Anno di pubblicazione: 2003

Voto medio: (6)

Recensito da Donato Zoppo

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“La foresta non esiste! La foresta è solo una parola. L’esistente è solo l’albero: alberi, alberi, alberi. Essi esistono. E se cerchi la foresta e ignori gli alberi, non la troverai mai. Forse è per questo che tanti cercano Dio e non lo trovano. Cercano un’astrazione. Dio è come la foresta. Puoi trovare un albero, una pietra, un uomo, una donna, un cane, un serpente, una stella. Queste cose le troverai.
Dio non lo troverai da nessuna parte. Dio è il nome della totalità. Esiste in queste forme particolari. Non ha altra esistenza che questa. Esiste nel serpente come serpente […] Il Dio islamico è un’astrazione, il Dio cristiano è un’astrazione, il Dio indù è un’astrazione. Esiste solo l’essenza divina”.
Da “Quell’oscuro intervallo è l’amore”, di Osho Raineesh, Demetra 2001.

Perché questa lunga introduzione di Osho? Innanzitutto perché fa sempre bene leggere i pensieri illuminati (e illuminanti) di un grande maestro. In secondo luogo per spiegare meglio il senso del nome: un’illusione? Un inganno? Non proprio: il nome è sicuramente un segno convenzionale che ha finalità distintive, ma in musica – e nel progressive specialmente – la presenza del nome ha avuto un ruolo centrale. Quante volte ci siamo chiesti: cosa è questo “progressive rock”? E non parliamo poi delle mille differenziazioni in sottogeneri diversi…

La biografia dei Cybermonkey parla chiaro: “il termine prog è aperto a diverse interpretazioni e può indicare anche i brani del nostro cd, che inglobano worldbeat, trance, ambient e groove”. Come evidente la band propone un genere di fusione che è lontano da ciò che canonicamente chiamiamo prog. Tuttavia l’approccio e lo spirito del gruppo canadese sono sicuramente progressivi. Ma i Cybermonkey non resistono alla tentazione della definizione (e del nome), tirando fuori dal cilindro un inedito “World Ambi-Groove Prog”…

Provengono dal Canada e sono un trio: Tad Winklarz alle tastiere, Marlon Kempmann alle chitarre e Lisa Turner al canto. Il loro sound - al di là dell’etichetta fine a se stessa - è il risultato di un’eccitante miscela, al confine tra new age, elettronica, world music e misticismo.
Prog o non prog, ci interessa ben poco: “Gdansk” ci solleva e ci culla tra suoni fluttuanti, tra scogliere al tramonto e sguardi persi nello spazio; “Shakyamuni” (che recita la prima lezione del Buddha) e “Caravan to Dharamsala” ci ipnotizzano grazie a echi world music e possenti ritmi trance; la tibetana “Invocation” è un florilegio di preghiere raccolte da tutte le religioni del mondo.

E’ una forma di new age piuttosto evoluta e contaminata, con rimandi a certa world music moderna, intrisa di loops e samples: nulla di eccezionale ma potrebbe essere una valida colonna sonora per la contemplazione. Più focosa “Border highway”, che sfreccia tra tabla, chitarre e mandolino. Agli antipodi la meditativa “Into the Ether”, più prevedibile e scontata.

Un disco di grande impatto visionario ma non così innovativo come gli autori vorrebbero far credere.


Per ulteriori dettagli:
http://www.cybermonkey.tv - Cybermonkey


I nostri voti:
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Donato Zoppo: (6)
MEDIA: (6)



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