Autore: OSSI DURI
Titolo album: X
Nazionalità: Italia
Etichetta: Electromantic
Anno di pubblicazione: 2004

Voto medio: (7)

Recensito da Donato Zoppo

Da Zappa agli Ossi Duri: zio Frank, ecco i tuoi eredi! (Vers. stampabile )

Di dischi di tributo se ne pubblicano tanti: molti ad artisti ancora attivi, altri ad artisti scomparsi o a gruppi sciolti e vivi nella memoria degli appassionati. Un tributo a Frank Zappa è sicuramente un modo per ringraziare uno dei più grandi musicisti del ‘900, un artista che ha messo la propria libertà artistica al di sopra di ogni altro interesse.

C’è però il rischio di rendere Zappa un’istituzione, cosa che lui avrebbe sicuramente condannato: gli Ossi Duri riescono invece a realizzare un dischetto piacevole e soprattutto - viste le numerose ospitate - sincero, un omaggio sentito nello spirito corrosivo di Zappa. Non ce l’avremmo fatta a sopportare un tributo pieno di retorica. E’ lo stesso spirito del precedente tributo “Frank you thank” (Il manifesto dischi, 1995), al quale la band torinese partecipò.

A dieci anni di distanza dalla morte di Frank e a dieci anni dalla loro prima esibizione, gli Ossi Duri pubblicano questo ottimo lavoro, è il quinto della loro fulminea carriera. Frank moriva poco dopo il loro primo concerto e la band sentiva in qualche modo il dovere morale di proseguire in quello spirito: è così che nasce “X”, un lp che ricorda più una festa di amici che un impettito de profundis.

I fratelli Bellavia (Martin, Ruben e Simone) e Alex Armuschio si circondano di grandi nomi: Ike Willis e Napoleon Murphy Block, un altro zappiano come Mike Keneally, Elio e le Storie Tese, da sempre seguaci di Zappa, il marimbista Riccardo Balbinutti, Claudio Bisio, il “simpatico umorista” che fa capolino tra un brano e l’altro dialogando con Rocco Tanica.

Sfilano così alcuni classici del repertorio zappiano, da “Packard Goose” ad una magistrale “City of Tiny Lites” cantata da Elio, passando per “Fiorentine Pogen”, una “Andy” da capogiro. Esecuzioni impeccabili, i quattro hanno classe e talento strumentale davvero notevoli. Ci tornano in mente e ci ronzano nelle orecchie dischi storici come “Joe’s Garage”, “Sheik Yerbouti” e “One size fits all”. La band suona in modo impeccabile, rivelando un approccio molto influenzato da certa rock fusion spigolosa ma sempre gradevole.

Siamo molto incuriositi dai loro brani: probabilmente è qui che si trova il vero tributo, ovvero la realizzazione di propri pezzi secondo una filosofia compositiva e una “attitude” sarcastica e beffarda. Basta ascoltare “Balletto” (per non pestare le cacche dei cani…), dedicata agli escrementi del proprio cagnolino, alla relativa paletta e a quelle vie funestate da ricordini organici. Ovviamente canta Elio… Jazz fusion, cabaret e reggae (l’irresistibile “La toma di Ruben”), hard crimsoniano in “Sinister footwear”, con un furioso Keneally alla chitarra, corrosione quasi punk in “Regole da rispettare”.

Ottimo cd, ottimo gruppo, aspettiamo con trepidazione un cd di materiale targato esclusivamente Ossi Duri. Davvero bravi.


Per ulteriori dettagli:
http://www.ossiduri.com - Ossi Duri
http://www.electromantic.com - Electromantic


I nostri voti:
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Daniele Cutali: (7)
Donato Zoppo: (7)
MEDIA: (7)



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