Recensito da Marco Piva (Vers. stampabile ) “Finding New Ways to Love” e’ la sesta uscita del cantante, tastierista, chitarrista e famoso astrologo di Brighton Tim Burness.
Lo stesso Burness, sul proprio sito, ammette che si tratta di un tentativo di coniugare le sue tantissime influenze, da Alanis Morissette a Robert Fripp, dai Tears for Fears a Steve Hackett, pasaasndo per Peter Gabriel (che tra l’altro viene citato tra gli artisti pop-rock, non tra quelli prog).
Questa varieta’ e’ palese – oltre che naturalmente dal risultato discografico – anche dai nomi degli artisti che hanno collaborato a questo disco, che vanno dal batterista Fudge Smith (Pendragon, Henry Fool, Steve Hackett) al tastierista Monty OxyMoron, che ha fatto parte della band punk The Damned.
Questo disco, quindi, evidenzia i diversi approcci di Burness alla scrittura dei brani, che infatti vanno dalla canzonettistica (ma comunque piacevole) “Open Man”, non a caso scelta come singolo – alle atmosfere sognanti di “Tomorrow’s God”, adagiata su un soffice letto di trame di pianoforte.
Alla fine, il disco risulta un buon lavoro di rock relativamente semplice, nonostante alcuni momenti piu’ complessi e un paio di intervalli buffi (in particolare i venti secondi d’apertura del disco), ma comunque non e’ mai noioso ne’ davvero scontato. |