Recensito da Marco Piva (Vers. stampabile ) Dopo una discreta carriera che, negli anni ’90, lo ha portato a far parte delle band prog brasiliane Turangula e Raika, Alexl (Alex – Alexandre – Loureiro) pubblica questo “Triz”, il suo primo album da solista.
Con l’aiuto di svariati ospiti, il chitarrista e cantante (oltre che, in questo disco, tastierista e programmatore delle batterie elettroniche) registra questi dodici brani (beh, in realtà “Enfim…”, il pezzo di chiusura, è soltanto un conto alla rovescia lungo soli 7 secondi) che ha scritto personalmente negli ultimi anni.
I suoi ispiratori sono piuttosto vari, e vanno dai Gentle Giants (inconfondibili alcune melodie vocali) a Frank Zappa, dalla musica popolare brasiliana al jazz, passando attraverso i maestri del prog anni ’70, con inoltre alcuni aspetti assolutamente originali (ad esempio il ritmo di batteria assurdamente ossessivo che accompagna buona parte di “Nós”); una tale varietà può portare ad una confusione indecifrabile oppure ad un capolavoro di equilibrio, e Alexl è riuscito nell’intento di raggiungere quest’ultimo obiettivo.
Questo “Triz” è un album complesso nel senso che moltissime delle parti e dei passaggi che vi sono inclusi sono piuttosto particolari, sicuramente difficili da suonare, ma è anche piacevole all’ascolto, a volte addirittura rilassante, e permette un approccio duplice: da una parte quello del semplice ascoltatore “profano”, che può godersi le atmosfere create da Alexl, e da un’altra quello dell’esperto, che senza dubbio apprezzerà le tante sfaccettature interessanti presenti in questo CD.
Da comprare. |