Autore: ASHRA Titolo album: The making of Nazionalità: Germania Etichetta: MG.Art Anno di pubblicazione: 2002
Voto medio:    (8) | Recensito da Donato ZoppoIn volo con gli Ashra... (Vers. stampabile )Grandi Ash Ra Tempel, uno dei gruppi più interessanti e creativi del movimento del “kraut rock”. Fondato nel 1970 dal visionario Manuel Gottsching, con Hartmut Henke, Klaus Schulze alla batteria e altri loschi figuri delle oscure lande teutoniche, il gruppo è sopravvissuto identificandosi sempre di più con il suo fondatore.
Negli ultimi anni Manuel ha cambiato il nome alla band – ora sono gli Ashra – e ha fondato la MG Art, che si occupa della produzione e promozione della sua musica.
Nel 1978 – dopo la pubblicazione di “Blackout” – la band si ritrova in studio per lavorare all’album che uscirà nel 1979 (“Correlations”). Le sessions sono imponenti e sterminate, tanto che il disco ne conterrà solo una parte. Con Gottsching – che immaginiamo circondato da un castello di synths, chitarre e computers – c’erano il nuovo chitarrista/tastierista Lutz Ulbrich (dagli Agitation Free) e il batterista Harald Grosskopf, uno dei grandi protagonisti delle “Cosmic Joker Sessions”, collaboratore dei Wallenstein e di Schulze.
La MG Art ha recuperato tutto il materiale proveniente da quelle sedute e lo ha pubblicato in un cofanetto-triplo cd dal nome “The making of”, ovviamente attesissimo dai fedelissimi del Tempio sparsi in tutto il globo. E’ come al solito un trionfo di cavalcate cosmiche: “Paradise Express”, “Steamer”, lo space rock frizzante di “Promotion” e tante altre di durata interminabile. La qualità dell’incisione è discutibile ma non serve molto per entrare nello spirito di quel periodo e di quelle sessions. E così semplici canovacci di basso e batteria diventano ali, gli affreschi di tastiere di Gottsching diventano paesaggi incantevoli sui quali planare.
Quella in nostro possesso è la copia “Short cuts”, ovvero la promozionale e dunque contiene stralci di quei lunghi brani, sufficienti tuttavia a capire l’atmosfera generale del triplo disco. E’ un peccato sentire sfumate perle liquide e ipnotiche come “Pas de trois” o “The formula” ma possiamo rassicurare i nostri visitatori: è un box da avere ad ogni costo!
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